Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
Ale mi accompagni al supermercato? No, non posso. Perché non puoi? Ti piace tanto venire al supermercato! Guarda che sei tu quella che ha la patente. Io ho 5 anni, non guido. Sei tu che accompagni me! Già. Come ho fatto a partorire un figlio tanto saggio?...
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Ho sempre sfoggiato una capigliatura splendida: lucida, sana, corposa. Con i miei capelli ci si può cucire o pescare una carpa da cinque chili. Se mi oscurassero la faccia potrei fare la modella per la Panten. Le unghie no. Premo un tasto del telecomando...
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Malcapitati frequentatori di questo blog, vorrei spiegarvi come mai dovrei disporre di una giornata di almeno 72 ore per non rischiare un ictus capace di stroncare la mia ancora giovane vita... Io abito nella Casa Bianca, non esattamente in quella situata...
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Stamattina mi trovavo in automobile. Ferma ad uno stop , dovevo girare a sinistra per immettermi in una stradina a senso unico che percorro sempre dopo aver accompagnato Alessandro a scuola. Rischio praticamente ogni giorno di fare un incidente, perché...
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Chi è appassionato di pittura come me sa che il colore è, per l'individuo, l'unico modo di entrare in contatto con la realtà che dovrà, per i macchiaioli, essere restituita nel quadro come una composizione a macchie. Chi è mamma come me sa che accontentare...
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Qualcuno di voi mi ha giustamente domandato: ma che cavolo di fine hai fatto? Sei forse stata sequestrata da un branco di Talebani? Hai vinto un paio di milioni di euro al gratta e vinci? Hai scovato un focoso amante venticinquenne e te lo stai spupazzando...
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