Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
Vuole fare le sue scelte, lui, perché ormai è un uomo. Si fa la doccia da solo in piscina, si asciuga i capelli, infila la biancheria pulita sul corpicino ancora bagnato e dimentica il costumino sul pomello della doccia, gonfia i muscoli (muscoli?) come un pavone davanti alle istruttrici e alle compagne di vasca, non mi racconta più chi è la fidanzatina di turno, né le sue pene d’amore. Segue con interesse gli sviluppi del governo Monti; gli è simpatica la Fornero, in particolar modo, perché lei è adulta ma non si vergogna di piangere davanti ai grandi. Adora lo spot del Somatoline uomo, perché la cura del proprio corpo è essenziale anche per un maschio. Lui lo è decisamente, anche se ha ancora paura del buio e la notte dorme con tre orsetti di peluche.
Non gli piacciono le regole, perché quelle sono robe da bambini piccoli, odia apparecchiare e mettere a posto le ciabatte nella scarpiera, perché quelle sono faccende da donne, i compiti li fa per ottemperare ai suoi doveri di bravo cittadino, ma borbotta perché tutto sommato sono un’imposizione anticostituzionale.
E’ un galantuomo, lui, e tiene la porta aperta alle signore quando devono entrare in un negozio, schiocca baci fragorosi e abbracci a chicchessia, ma non si lascia andare a gesti di affetto in pubblico con la sua mamma, perché quello lo fanno i mocciosi. Non dice più da tanto tempo che da grande mi sposerà, e sbava discretamente di fronte alle foto di Belen, anche se giura e spergiura che le femmine non gli piacciono per niente.
E’diventato grande, Superboy. Ma in attesa che gli spunti la barba, dopo aver fatto la cacca mi chiama ancora per chiedergli se ho voglia di pulirgli il culetto. Questo conferma come, nonostante la veneranda età di sette anni e mezzo, sia ancora legato in qualche modo alla sua mamma. In modo viscerale, è proprio il caso di dirlo.