Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
Stamattina a Roma grandine come difficilmente l’avevo vista in tutta la mia vita. Io, Superboy e una manciata di altri genitori con relativi marmocchi siamo asserragliati come pecore al riparo dal cielo incazzato nero in attesa che suoni la campanella.
Bimba di 3 anni esclama: “Uuuuuuuh, guardaaaaaaa mammaaaaaa… Hanno “riparato” la tettoia!
Io: “Ah, sì? Non mi ero neanche accorta che fosse rotta, la tettoia…”
Lamammadì: “Veramente una tettoia qui a scuola non c’è mai stata. L’hanno montata in questi giorni”
Io: “ ….”
Perfetto. Adesso il branco delle varie Lamammadì avrà qualcosa di cui sparlare per i prossimi 15 giorni. Anche oggi ho fatto la mia buona azione quotidiana.
Ps: posso dire a mia discolpa che negli ultimi giorni mio marito ha accompagnato ed è andato a riprendere nostro figlio a scuola e che io, in questo periodo, ho tanti di quei cavoli per la testa che francamente una tettoia non rientra nella top ten delle mie preoccupazioni? Lo dico, ma non lo so mica se vale.