Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
“Allora, sorcio, come è andata la prova Invalsi?”
“Bene, ma’. Molto molto bene…”
“Ottimo, tesoro. Cosa vi hanno fatto fare?”
“Mah…Ci hanno consegnato due fascicoli. Dovevamo rispondere a delle domandine… Associare le figure alle parole, rimettere in ordine delle frasi, e scrivere pure qualcosina…”
Qualcosina, sì. Mai che mi racconti qualcosa di specifico su quello che combina a scuola. Se gli chiedo: “Cosa avete fatto oggi?”, la sua risposta standard è “Niente”. Possibili varianti: “Non me lo ricordo/Ma certo che sei proprio curiosa, tu!/Mi scappa la cacca,adesso, non te lo posso dire. Andiamo al parco?” A fare la caccaaaaaa? Cavolo, se devi proprio inventarti una scusa, perlomeno sii coerente.
“Ma erano risposte a scelta multipla?”
“Cheeeeeee?”
Ehmm. Scusa, mi resetto sulla modalità bambino…
“Chiedevo… Dovevate mettere delle crocette su risposte già scritte sul foglio?”
“Ah, sì. Quello… Risposte a scelta multipla... Ma è stato facilissimo, erano domande davvero elementari.”
“Gioia, ma tu frequenti le elementari! Che ti aspettavi? Il test di ammissione alla Luiss?”
“Cosa? “
“Lasciamo perdere, va’. Mamma è contenta che tu abbia trovato il test semplice, ma senti un po’ una cosa, Einstein… Ti sei per caso accorto che stamattina hai infilato i pantaloni della tuta al contrario?”
“Aaaaah, ecco perché non riuscivo a ritrovare le tasche..”
Mmmmmmmh… Sei proprio sicuro che ‘sta prova Invalsi sia andata bene? E soprattutto: questo episodio ce lo rivendiamo come la classica distrazione del genio, oppure essere lievemente rincoglionito è un must have imprescindibile, considerando che al mondo ti ci ho messo io? Lo dico sempre: il DNA non è segatura.