Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"

Poiché non aggiornavo il blog dai tempi in cui in Italia
impazzavano i Lanzichenecchi, vi fornisco qualche notizia socialmente inutile giusto per fornirvi prova del fatto che sono ancora viva anche se, visti
i trascorsi impegni, non ne sono poi certa al 100% :
· Nei
mesi di dicembre/gennaio ho presentato in più modi il libro che mi renderà famosa a livello interplanetario. L’evento più importante è stata la partecipazione alla Fiera del Libro di Roma, in
occasione della quale si sono registrate vendite vertiginose. Oggi sfoggio una sicurezza economica tale da consentirmi di acquistare il mio litro di latte quotidiano con sfrontata
spensieratezza.
· “Aggiungi un porco a favola”, l’opera alla quale hanno contribuito menti 36 malate come e più della mia e ben 12 premiati al concorso Massimo Troisi, ha venduto mille copie in meno di un mese. Invito i feisbucchiani di passaggio ad unirsi all’omonimo gruppo e di lanciare un occhio a questi link:
http://93.63.239.228/archivio/2010/Gennaio/23/Roma/23-11-pag.pdf
http://www.paragulp.it/
· Il
14 gennaio us. Superboy ha perso il suo secondo dentino. Stavolta l’ho acchiappato al volo con agile mossa e l’ho rinchiuso in una scatolina di velluto. Giace ora in bella vista su una mensola
del soggiorno, accanto al Santo Graal. Chi non comprendesse il senso di questa ultima frase, è pregato di dare un’occhiata a questo post:
http://lastaccata.splinder.com/post/21575059/IL+DENTINO+VOLANTE
· Ho
impiegato due mesi di tempo per scovare una buona scuola elementare per Superboy e ho speso le notti a strapparmi i capelli perché nessun istituto riusciva a soddisfare le mie assurde pretese di
iscrivere il nano in una scuola che non cadesse a pezzi, che sfoggiasse banchi e sedie di epoca anteriore al 1789 e nella quale le maestre impiegassero il loro tempo ad insegnare ai bambini e non
a fumare in classe attaccate al cellulare. Ringraziando Dio, dopo tanto peregrinare ho trovato una scuola splendida. Da una settimana a questa parte ho ricominciato a dormire sonni sereni con
enorme giovamento per la mia fluente chioma.
· Il
21 gennaio us. ho scritto l’ultima parola dell’ultimo capitolo del mio ultimo libro e mi sono sentita completamente svuotata. Grazie, Dolce Euchessina!
· Visto che non possiedo vergogna, sto tentando un esperimento che va al di sopra delle mie possibilità: scrivere dei pezzi di cabaret per attori ancora poco conosciuti ma
straordinariamente talentuosi i quali mi hanno proposto una collaborazione. E già, ne conosco parecchia di gente mentalmente instabile…
· Visto che non conosco riposo, lunedì prossimo mi metterò nuovamente all’opera. Ci sono altri due libri che sonnecchiano da troppo tempo nella memoria del mio PC in attesa
di riesumazione.
· Visto che qualcuno mi ha chiesto come mai fossi sparita da Splinder, mi auguro che dopo aver letto i precedenti punti si renda conto che aggiornare anche il blog mi
avrebbe portato a sollecitare la domanda inoltrata tempo fa al Buon Dio di regalarmi giornate di 72 ore. Non mi ha ancora accontentata; la pratica giace sommersa sotto a un mucchio di miracoli
decisamente più urgenti da sbrigare. Aspetterò, pazientemente, e a quel punto riuscirò magari ad aggiornare il blog con maggiore frequenza.
Grazie a tutti quelli che avranno la pazienza di leggere per intero questo post; la concisione non può certamente essere annoverata fra le mie virtù più
spiccate.