Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"

Qualche anima pia di bocca buona ha diffuso in giro la voce che io me
la cavi in cucina. Il complimento più bello che mi ha fatto un amico di fronte a un piatto cucinato all’antica maniera, con la pentola di coccio che
sobbolle lentamente abbracciando amorevolmente gli zolfino, il sedano, i pomodori freschi, le patate novelle e le carote coltivate nell’argilla e, ovviamente, i maltagliati fatti a mano, è stato:
“ ‘Sta pasta e fagggioli è commmmovente!”
Metto tutta la cura possibile nei miei piatti perché adoro mangiare almeno quanto cucinare. I risultati, modestia a parte, sono più che soddisfacenti: i miei
spaghetti con le vongole sono leggendari, so tirare la sfoglia a mano come faceva mia nonna, i miei occhi di bue e la torta di mele non sfigurerebbero nella vetrina di una pasticceria di qualità.
Ma il momento del coglione, come dice sempre elegantemente l’uomo che ho sposato, capita a chiunque.
Oggi desideravo fortemente un piatto di lasagna, ma non avevo nessuna voglia o tempo per fare la sfoglia a mano. Ho usato quella
preconfezionata seguendo le istruzioni di cottura alla lettera. Il risultato? Un orrido composto appiccicaticcio dove la mozzarella e il pomodoro affogavano in un mare di besciamella.
Una roba probabilmente non commestibile ma, visto che a casa della Staccata non si butta mai nulla, ho propinato l’orripilante pappone ai miei due uomini.
Superboy, che mangia il minimo indispensabile per non perdere i superpoteri, apprezza tuttavia la mia cucina. Sovente mi dice che sono un’ottima cuoca e quando
qualcosa lo aggrada ripulisce il piatto in pochi secondi.
Ma, viva Dio, rimane pur sempre un bambino e, in quanto tale, è assolutamente scevro del dono dell’ipocrisia. Me ne ha fornito una prova concreta dopo aver
assaggiato la lasagna. I suoi commenti più lusinghieri?
“A mà… ‘sta lasagna sembra spazzatura appena mangiata da un moscerino ed è puzzolente come il purè avanzato…”
Grazie, Superboy! Dopo tanti elogi mi ci voleva proprio una critica costruttiva. In più, non ho neanche la consolazione di avere un cane in casa per smaltire
gli avanzi. Ma, ne sono certa, anche il mastino più affamato preferirebbe farsi castrare piuttosto che tuffare il muso in tanta sbrodolosa immondizia. Così, neanche a dirlo, stasera per cena
dovrò ciucciarmi ciò che resta dell'affogato di lasagna.
E pensare che non sono un mastino e, soprattutto, non posso neanche farmi castrare tanto per scegliere il male minore. Che amarezza!