Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
Nei libri spesso è nascosto
l’amore.
Lo si ritrova in storie tristi, avvincenti, appassionate. Lo si scopre pian piano nelle parole dolci, poetiche, disperate.
E accanto agli scrittori che hanno regalato tanto inchiostro all’amore soffrendo, talvolta, nel raccontare di vite e persone ci sono i lettori, quelli che si cibano delle storie. Le fanno
proprie, a volte senza comprenderne appieno il senso, stravolgendone talora il significato.
Liberi, sono liberi di diventare quelle storie, se vogliono. Sono liberi di diventare personaggi e situazioni, sono liberi di amare, soffrire, emozionarsi perché libera è la parola, liberi sono i
sentimenti.
L’incantesimo di un libro è custodire l’amore; la sua generosità è saperlo rilasciare al momento giusto. La magia di un libro è quando dalle sue pagine si propaga l’amore stesso. E’amore quello
di chi dona le pagine di un libro leggendolo a chi non può farlo. E’amore assoluto, incondizionato, totale. E’il dono del tempo prezioso, è prendere un libro in mano e leggerlo alla persona che
ami: una donna che ha perso la luce negli occhi ma riesce comunque a vedere attraverso la voce di un marito che, mai stanco, continua a raccontarle l’amore.
Oggi parlavo con un’amica, mi ha raccontato di un uomo che legge i libri alla moglie. Tutti i giorni, senza stancarsi mai; lei non è più in grado di farlo. Mi sono commossa, ho scritto queste
poche righe pensando a quanto sia immensa questa persona. Mi auguro che non si stanchi mai di leggerle il suo cuore.