Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"

Io sorrido sempre, anche quando non avrei motivi specifici per farlo. Non sono un animale sociale: stringo
amicizia difficilmente, ma sono comunque molto socievole. Sorrido di default. Anche se mi alzo all’alba e quando accompagno Superboy a scuola ho già almeno un paio d’ore di lavoro sulle spalle,
io comunque sorrido. Auguro allegramente il buongiorno a tutti: mamme, bidelle, maestre, bambini, netturbini che mondano il vialetto d’ingresso della scuola, cani piscioni. Io sono Winnie
the Pooh.
Tutte le mattine, puntualmente, incontro Mamma Hi Ho. Credo che mi abbia sorriso una mezza volta in sei mesi.
Dieci a uno che in quell’occasione mi ha scambiata per qualcun’altra.
Mimetizzata nel gruppetto delle mamme che invece mi salutano sempre, stamattina ha come al solito
ignorato il mio buongiorno, troppo preoccupata per una situazione al cui confronto l’emergenza nube nucleare dal Giappone è una bazzecola di scarsa importanza.
A scuola circolano i pidocchi.
“Embè?” ho pensato io “Sai che novità!”
Stordita da un raffreddore epico che non mi dà tregua da giorni, ho esordito al notizione con una frase sibillina:
“Il mio non ce l’ha…”
“Cosa? I pidocchi?” ha risposto Mamma Hi Ho.
“No, i capelli. Sabato l’ho fatto rasare a zero. Il parrucchiere gliene ha tagliati una tonnellata. La sciampista che li ha spazzati via ha detto che non aveva mai visto una roba del
genere: avrebbe potuto imbottirci un cuscino con tutti quei capelli…”
Errore fatale di Winnie the Pooh: il figlio di Mamma Hi Ho ha quattro peli in testa. Guai a vantarsi del fatto che il mio cucciolo è ipertricotico: questi sono affronti che si pagano con il
sangue…
“E allora?” ha replicato lei astiosa. “Guarda che i pidocchi si attaccano anche sui capelli corti, che credi? Vedrai…”
Sì, sarà come dici tu. Ma ad aggrapparsi a due millimetri di pelo fanno una faticaccia boia. I pidocchi sono pigri, lo so per certo, e sicuramente detestano le persone logorroiche,
simpatiche e sorridenti. Per questo Superboy non li ha mai presi.
Winnie the Pooh e Hi Ho sono amici. Strano, ma vero. Ma io non vivo nel Bosco dei Cento Acri. E la prossima volta che Mamma Hi Ho mi fracasserà gli zebedei con le sue risposte caustiche, dubito
che riuscirò a consolarmi con il consueto barattolo di miele invece di mandarla a morire ammazzata.
Sorrido sempre, è vero. Ma certe persone farebbero passare la voglia di socializzare persino a Winnie the Pooh. Eccheca@@o!