Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
Chi mi legge da tempo conosce la mia opinione sui videogiochi. Ma ieri l’altro il serissimo professionista del no
educativo con il quale ho generato Superboy ha confessato che in casa abbiamo una PSP. Eravamo riusciti a nasconderglielo per quasi due anni. Visto che stava facendo taaaaaaaanti
capricci e non sapeva come farlo smettere, ha pensato bene di informare nostro figlio, strappandogli la promessa che ci avrebbe giocato non più di mezz’ora al giorno. Fosse stato per me ci
avrebbe messo sopra le mani la notte dell’addio al celibato, ma ora non sto qui a polemizzare.
Ieri pomeriggio vado a riprendere il nano a scuola e, senza neanche salutarmi, mi fa:
“Mamma, oggi pomeriggio devo giocare mezz’ora in più con la PSP…”
“E perché mai, di grazia? Avevamo stabilito mezz’ora al giorno, non un minuto di più.”
“Per premio! Ecco perché! Oggi mi hanno torturato per mezz’ora. E’stato straziante…”
O santo cielo! Lo picchiano, a scuola lo picchiano a sangue! Faranno pure la cerimonia di apertura dell’anno scolastico stile Olimpiadi, ma lo picchiano..
“Che ti è successo amore di tanto straziante?” ( e intanto sghignazzavo a mezza bocca, perché la risposta la conoscevo già ).
“Mmmmmmm… Mpfffff… Ehmmmm…Ecco… Qualche bambino è stato messo in punizione per mezz’ora oggi”
“Qualche? E tu sei rimasto scioccato per la cosa in sé, oppure in quel qualche ci sei per caso anche tu?”
“Ma che vuole dire scioccato?”
“Finiscila, che lo sai benissimo cosa significa. Sei tu il qualche che è stato messo in punizione?”
“Mmmmmmm… Mpfffff… Ehmmmm…”
“Alloraaaaa?”
“Ma io dovevo rispondere alle domande di quel bambino, mica potevo rimanere zitto. E poi sembra maleducazione. Eccheccacchio!”
“Eccheccacchio lo dico io!”
“E la maestra insisteva pure, sai?”
“Immagino…”
“E’proprio insistente… E stai zitto di qua, e stai zitto di là. E allora visto che non stavo zitto mi ha messo in punizione mezz’ora. Mezz’ora, capisciiiiiii?
Già, che donna dannatamente spietata.
“E allora tu mi fai giocare mezz’ora in più oggi..”
Sì, allora magni.
“Ma certo che no, frutto del mio ventre. Ma ti sembra una cosa possibile?”
“Ma mammaaaaaaaa….”
“Ma mamma un cappero! Secondo te la maestra ti punisce, e io ti premio? Ma cosa ti dice quella testolina?"
“Ma perché, tu a scuola non chiacchieravi mai? ”
“Mmmmmmm… Mpfffff… Ehmmmm…”
Superfluo specificare che anch’io venivo messa in punizione un giorno sì e quell’altro pure: il DNA non è segatura. Ma col cacchio che glielo vado a raccontare al nano!