Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"

Pubblicità

Quasi Millecinque- La corsa alla spada di Camerino

   
       
Tutto cominciò nell'inverno del 1982, quando un gruppo di persone, particolarmente interessate alla storia di Camerino, iniziò a ragionare intorno all’idea di rievocare i festeggiamenti che nel Rinascimento si facevano in onore di San Venanzio, patrono della città. I tre terzieri della città (Sossanta-Muralto e Di Mezzo) si contendono ormai da trentuno anni l’onore di vincere il palio e la corsa alla spada in una cornice suggestiva di sbandieratori e artisti di strada. La manifestazione si conclude con una splendida processione in costume medievale alla quale partecipano oltre settecento figuranti: dame e cavalieri, popolani, soldati, tamburini instancabili e arcieri. Sfilano per le vie della città che conserva ancora tutto il suo fascino medievale, accresciuto in questo periodo da accorgimenti particolari come coprire le moderne insegne dei negozi con teloni di iuta. Così, a Camerino a partire dalla seconda quindicina di Maggio compri il pane ne “La taberna de cibarie” e un quotidiano ne “La taberna libraria”.  
Da qualche anno personaggi più o meno noti vestono i panni dei Da Varano, i signori di Camerino. Quest’anno è toccato alla coppia Matteo Viviani (Le Iene) e alla sua compagna Ludmilla Radchenko. Io, Superboy e Papy c’eravamo; mangiare in una taverna rigorosamente senza pomodoro né patate, gironzolare per i vicoli della città in compagnia di signori di velluto vestiti e popolani perfetti nei loro costumi fin nei più minimi particolari, scoccare frecce con l’arco e tifare per i trenta corridori che hanno macinato oltre un chilometro in salita per onorare il proprio terziero è stata un’esperienza  assolutamente imperdibile.
Non vi racconto di più, lascio che a parlare siano le foto e il video. Se, come me, nutrite una passione smodata per le rievocazioni storiche, in particolare quelle del periodo “quasi Millecinque”come diceva il buon Troisi, potete trovare tutte le informazioni relative alla corsa alla spada  qui
PS: Di tanto in tanto dichiaro che, nonostante le parolacce che vomito alla bisogna in questo blog, tutto sommato rimango pur sempre una signora. Considerando che la mia bisnonna marchigiana si chiamava Zenobia Varano, cioè lo stesso cognome dei duchi di Camerino, a conti fatti un fondo di verità in quella scellerata dichiarazione c’è. Nel pour pourri di sangue che mi scorre nelle vene (calabro-marchigiano-romano) posso vantare anche un altro cognome nobile: Colonna, così si chiamava l’altra nonna del mio papà. Ora mi chiedo che accidenti abbiano combinato i miei avi per cadere così in disgrazia. Ma è meglio non avviare indagini in questo senso: pronipote non vede, cuore non duole.
Smetto di cianciare, godetevi qualche foto:
1
 
 2        
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
12
 
14
 
13
 
15
 
16
11
 
17
Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post