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Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"

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OCCHI BASSI!

OTELLO


A un giorno dalla festa della mamma ho scoperto di avere un minuscolo Otello in casa. La questione da una parte mi ha inorgoglito, dall’altra mi ha sorpreso perché mio figlio ha da sempre sconvolto il dato statistico secondo il quale avere un pisellino equivale all’essere un mammone. O, perlomeno, a tenere a tua madre.

Intendiamoci, Ale è un bimbo affettuosissimo. Mi scrive lettere d’amore appassionate e giura che non si sposerà mai perché vuole rimanere sempre con mamma e papà. Semmai troverà una compagna, questa vivrà assieme a noi (che cul@!)

Ma è sempre stato un bambino indipendente, fin troppo. Non è mai stato attaccato a mo’ di ciste alle mie gonne anche perché, assieme ai tacchi, io non ricordo neanche più come sia fatta una gonna. Ma ieri pomeriggio ha dato vita a una scenata di gelosia che avrebbe fatto impallidire Otello. E ricordo ai più sbadati che Otello era nero…

Eravamo a una festa. L’hanno organizzata le sante suore che da circa tre anni si prendono cura di mio figlio e di un centinaio di altri adorabili delinquenti. Una festa all’americana, in giardino, benedetta da un sole assassino che ieri ha baciato buona parte dello Stivale. Ottimo cibo, tanti bambini, musica, poesie gridate a squarciagola da vocette infantili e l’esibizione dell’insegnante di mio figlio che ha cinguettato a cappella “ The greatest love of all”. La canta meglio di Whitney Houston.

Partono i balli di gruppo, o meglio, partono in quarta quelle quattro/cinque mamme che non si vergognano a sgambettare  impunemente in pubblico. Appresso a loro alcune suore, insegnanti della scuola materna che sembrano appena uscite dal back stage di “ Sister Act”. Sono di una simpatia unica, e sanno sculettare infagottate nelle loro vesti fruscianti in modo ammirabile, mitigato appena da quel pizzico di pudore atto a ricordarti che sono pur sempre delle religiose.

Premetto che non stavamo ballando sulle note de “Il coccodrillo come fa”. Era musica latino-americana, non l’ultima compilation dello Zecchino d’oro. E mi stavo divertendo un mondo, in prima fila. Davanti a me una manciata di nanette dai 3 ai 5 anni, deliziose micro donne confettate di rosa. Imitavamo le mie mosse divertite. Sembravo un’animatrice dei villaggi turistici.

Infervorata a ballare un cha cha cha, ad un tratto mi sento tirar via per i pantaloni. Un braccino esile, ma forte come un maglio d’acciaio mi trascina via strepitando.

“La finisci di fare la scema? Mi vergogno!”

Era il mio nano, lo stesso bimbo che di solito si accorge di avere una madre soltanto se è malato. Ma deve essere malato malato malato.

“Amore, ma che stai dicendo? Non vuoi che mamma balli? Ballo male?”

“No, no. Balli benissimo. E’ per questo che non devi ballare!”

“Ma che vuol dire?”

Muso lungo, occhiatacce, silenzio.

Il padre lo distrae con una partitella a pallone. Terminata la festa risaliamo in macchina. Voglio approfondire la faccenda…

“Ale, ma perché ti vergogni se mamma balla?”

“Perché sembrava uno spettacolo di serpenti, anzi di vipere!”

Eccolo là. Un innocente balletto contornato da suore e bimbe che portano ancora il pannolone a lui è sembrato lo show di una pitonessa.

Paragonata a una lasciva cubista, non sapevo se piangere o ridere. Ho scelto la seconda opzione, senza farmi vedere da mio figlio che ha continuato a tenermi il broncio per un po’.

Pensate che la sua fidanzata storica (oltre 2 anni di serio rapporto intramezzato da qualche breve divagazione di entrambi verso altri lidi) giorni fa lo ha mollato perché è troppo geloso. Lui, però, si è consolato subito fidanzandosi con un’altra bambina più accomodante tenendosi la consueta riserva di un paio di concubine.

Geloso si, ma sempre Dongiovanni rimane.  


PS: AUGURI A TUTTE LE MAMME!


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B
Meraviglioso!!! Quanto mi piacerebbe poter essere mamma per vivere queste esperienze... dai un bacio al piccolino... Barbara
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S
Santo cielo! Mondopapy sta delirando! Qualcuno conosce una cura antidelirio? Anche i migliori, a volte, sragionano...<br /> E mondopapy è un grande.<br /> E lo so che scherza...<br /> Vero che scherzi?
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M
Quel che è giusto, è giusto!<br /> Le mamme devono comportarsi dignitosamente!
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I
siete fortissimi!!!!
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J
Ahahhaha, mi hai fatto morire dal ridere, come sempre... XD<br /> 1kiss
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