Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
“ Mamma, sotto i muscoli c’è lo scheletro?”
“ Si, amore. C’è lo scheletro.”
“ E sotto lo scheletro c’è l’anima?”
“ Mmmmmmmmh… Beh, si, c’è l’anima…”
“ E dopo l’anima cosa c’è?”
“ Ehmmmmmmm…”
“ C’è Mike Buongiorno?
“ ?!?”
“ Lo sai, mamma, mi dispiace tanto che è morto. Doveva vivere altri mille anni… Io andrò a tutte le messe per lui, pure quelle che fanno le suore.”
Lacrimuccia del nano.
Ora, so che molti stenteranno a credere a questa conversazione (soprattutto un tizio anonimo che, bontà sua, ogni tanto ciccia nel mio blog sostenendo che io
inventi balle), ma è tutto assolutamente autentico. Come potrei mai inventare una cosa del genere?
Perciò, Mike, per quanto può valere, sappi che manchi persino ai bambini di cinque anni e mezzo. Sei addirittura oltre l'anima...