Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
Io sono una talebana della cintura sempre allacciata, e me ne vanto. Diventate talebani anche voi, fate un gesto d'amore per i vostri figli.
SE LO AMI LEGALO! Senza se, senza ma, senza forse, senza perchè.
Vi ripropongo un post che ho scritto quasi un anno fa, è dal 1 Luglio che il banner di questa campagna fa
bella mostra di se sulla home page del mio blog, e non lo sposto di lì per nessuna ragione al mondo. Partecipate anche voi con un post, condividetelo su Facebook, diffondete questa
informazione di intelligenza e buon senso come una benefica epidemia.
Dedico questo post a quelli che...
"Perchè tanto qui non ci sono mai i vigili" (quindi il problema sarebbe la multa?)
"Siamo a quattro passi da casa, cosa vuoi che succeda? " (perchè, hai uno scudo stellare attorno casa
tua?)
"Eh! Ma strilla!" (si stuferà, prima o poi. Superboy sveniva dopo mezz'ora di strepiti, vuoi che un bimbo
normale resista più a lungo?)
"Vabbe', ma che lo lego a fare? Mia madre non l'ha mai fatto, e sono ancora vivo!" (questione di culo, mio
caro. Questione di culo).
Quando mio figlio era piccolissimo e OVVIAMENTE lo tenevo legato in auto, gridava come se qualcuno lo stesso
scuoiando vivo con un coltellaccio per sgozzare i bisonti. Un torrido pomeriggio d’estate
eravamo in coda a passo d’uomo. Aveva cinque mesi e le sue urla si libravano leggere nell’aria come quelle dei dannati nei gironi danteschi.
Una signora intrappolata nel senso di marcia inverso ha esclamato scandalizzata:
“Ma non lo sente come piange?”.
E lo sento sì, lo sento. Quelle che sfoggio ai lati della bocca non sono bizzarri ornamenti, ma
orecchie.
”Non vuole stare legato... ” ho ribattuto con studiata nonchalance, perchè intuivo già quale sarebbe stata
la sua risposta.
”Beh! Lo sleghi!” ha ribattuto la genialoide.
BINGO! No, a dirla tutta io legherei anche te, strettamente. Ma con una camicia di forza.
L’ho pensato solamente. Certi suggerimenti idioti non meritano repliche.
Ho avuto un solo incidente in tutta la mia vita, e c'era anche mio figlio. Hanno impiegato 10
giorni per riparare il muso dell’automobile sfasciata da una deficiente che non si è fermata a un stop. Preciso che lo scontro è avvenuto a 10 metri da casa mia. Quindi, la cretinata che sento dire ad alcuni “Ma cosa vuoi che succeda a quattro
passi da casa!” è sterile così come vuoto è il loro cervello.
San Cristoforo protegge gli automobilisti, è vero. Ma il suo raggio d’azione non è più potente in
alcune zone piuttosto che in altre.
Se mio figlio non fosse stato legato, probabilmente oggi non sarei più una
madre.
Frase forte? Forse… Ma rifletteteci su.
E la prossima volta che vostro figlio grida perché non vuole essere legato, mettete i tappi nelle
orecchie e un cd a palla per coprire il rumore.
Anche se dovesse dilaniare a morsi la tappezzeria dei sedili, non cedete ai suoi capricci.
Potreste salvargli la vita.
A Roma si dice: “Mejo che piagni tu oggi che io domani.” Dubito che necessiti di una
traduzione.
Questa splendida campagna informativa nasce da un'idea di:
genitori crescono.com
farmaciaserragenova.it
veremamme.it
mammafelice.it