Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale: Alessandro è migliorato! Ringraziando il cielo l’antibiotico ha
prodotto un piccolo miracolo : in poco meno di due giorni è quasi guarito dalle placche. Oggi ha mangiato qualcosina e sembra un filino più
attivo. Ha ripreso a chiacchierare come un pappagallino impasticcato, e ciò – invece di aumentare il mal di testa perenne che mi tormenta da tre giorni – è musica per le mie orecchie. Io capisco
subito quando Ale sta male: cessa improvvisamente di chiacchierare, ancor prima di smettere di lanciare in aria i Power Rangers. Per uno che parla a raffica come lui il silenzio assoluto è
davvero un segnale preoccupante e significativo.
Il mio umore è perciò migliorato, anche se continuo a stare abbastanza male. Sono riuscita anch’io ad
ingurgitare un pugno di riso e qualche boccone di petto di tacchino. Il lauto pasto è andato però subito “perso”, non dovrebbe essere troppo difficile immaginare con quale
modalità.
Qualcuna fra le mie amiche più spiritose ( e che ho già cancellato dalla lista delle amicizie) ha ironizzato
dicendo che dovrei essere contenta di aver trovato un sistema per eliminare i quattro chili in eccesso che ingoffano la mia figura fino a qualche mese fa piuttosto esile. Ho ribattuto
causticamente che per risolvere il problema mi sono iscritta ad acqua gym. Il mio intento era quello di rassodarmi teneramente avvolta dalle acque di una piscina, non certo sguazzare in un mare
di m… Ma lasciamo perdere!
In ogni caso, i tre chili che ho perso sono puramente fittizi. Appena risorgerò da questa pestilenza le mie
cosce ritorneranno floride e il mio viso rubicondo. Ma sarò nuovamente felice, anche con i miei chili di troppo. Come diceva Mina “l’importante è finire”. Ed io, credetemi, non vedo l’ora
che questa tortura abbia fine.
Consiglio medico: se anche telefonicamente un amico/a dovesse comunicarvi di avere i miei stessi sintomi,
interrompete bruscamente la comunicazione. Scrivetegli/le una mail non prima di aver installato un potente antivirus sul vostro pc e comunicategli/le che avrete piacere di rivederlo/a non prima
di un paio di mesi. Dimenticate la strada per raggiungere casa sua, evitate slanci da crocerossina e visite di cortesia perché potreste ritrovarvi nella mia stessa tragica
situazione.
Ciò potrà forse causare la distruzione di un’ amicizia secolare ma, fidatevi: state il più possibile alla
larga da questa influenza devastante. Non credo di avere nemici, ma qualora un giorno dovessi crearmene qualcuno, ora so esattamente che tipo anatema malefico potrebbe aiutarmi a
liberarmene.