Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"

Visto che la storiella del post precedente sembrerebbe aver riscontrato un discreto gradimento, vi
regalo un altro aneddoto. Questo tentativo di umiliante trasformazione è avvenuto oltre un anno fa. Alessandro non aveva ancora 4 anni.
“L'altro pomeriggio pioveva. Io dovevo stirare una catasta di panni e non potevo occuparmi di Alessandro. Stefano mette su un DVD di Harry Potter e si stravaccano sul lettone per goderselo
assieme.
Spariscono per un paio d'ore. Faccio appena in tempo a staccare la spina della stirella e Ale si precipita in cucina chiedendomi una bacchetta magica... Dunque: stamattina al super ho comprato il
latte, il mais, la verdura, un numero imprecisato di scatolame, i piumini Swiffer, la gomma magica di Mastrolindo... Bacchette no, le avevano
finite... La gomma MAGICA!!
IO: "Va bene la gomma magica?
"ALESSANDRO: "Non devo mica cancellare. Io sono un mago!"
IO: "Ah! Già... Giusto amore..."
Dopo aver scartato l'idea di rifilargli il manico della scopa o il cucchiaio di legno per mescolare il minestrone, stradico dal muro la cassettina di legno dove attacco di solito lo Scottex Casa
e tolgo la bacchettina che funge da supporto...
IO: "Questa bacchetta magica ti va bene?"
ALESSANDRO: "Si, è perfetta"
Fiuuuuuuuuù. Salva!
Iniziano quindi apparizioni e sparizioni, trasformazioni mirabolanti, trucchi degni del mago Houdini, impareggiabili numeri di prestidigitazione… Arriva l'ora di cena e la furia magica di mio
figlio non si è ancora esaurita. Infiliamo il pargolo nel seggiolone e lui ci annuncia serenamente che non può assolutamente iniziare la cena prima di averci trasformato in qualcosa...
E' il turno del padre.
"Papino, io ti trasformo in un...CAMPIONE!! Perché tu sei il mio campione!! " Stefano gonfia il petto per l'orgoglio, si pavoneggia e mi fa quel sorrisetto irritante ed anche un filino ebete che
gli illumina il viso ogni volta che il figlio lo riveste di qualche importante carica onorifica. Tocca a me...
Io sono la mamma! Mi trasformerà in una principessa, in Barbie Fiori di Pesco, magari in una Winx, forse una Bratz… Diventerò uno splendido mazzo di rose, un paesaggio bucolico, l’alba che con i
suoi raggi rosati risveglia teneramente il mondo…
ALE: "Io ti trasformo in una... in una... in una PECORA! Bela, dai!!"
Non ho commentato. Mi sono limitata a brucare mestamente il piatto di scarola che avevo davanti.
Ma cosa ne è stato del complesso di Edipo? Dopo questo episodio l’ho messo in vendita su eBay. Ancora non sono riuscita a piazzarlo…”