Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
Vi propongo un post che ho creato a gennaio scorso sul mio blog in alfemminile. E’probabilmente uno degli articoli
piu’bizzarri che mi sia mai capitato di scrivere.
In poco meno di due ore ho scoperto che in casa mia si annidano pericolosissime polveri sottili e che acari assassini banchettano allegramente con le cellule epiteliali sparse sul mio materasso.
Come sono venuta a conoscenza di questa orribile condizione? Semplicemente accettando la dimostrazione gratuita della validità di un aspirapolvere fantascientifico capace di stanare la polvere
anche negli angoli piu’reconditi… Di solito non aderisco a questo tipo di iniziative perché ho sempre pochissimo tempo a disposizione e, sinceramente, il fatto di piazzarmi in casa due
rappresentanti non mi piace affatto visto che sono spesso sola. Ma quella mattina Stefano ( mio marito) non lavorava, la signorina che ha fissato l’appuntamento mi ha assicurato che non avrebbero
tentato di vendermi nulla e che accettare la dimostrazione era un atto di cortesia verso di loro poiché l’azienda li paga in base ai fessi che prendono in considerazione l’idea di farsi
igienizzare gratuitamente il tappeto e il materasso.
Arrivano i due ragazzi con a seguito un valigione, tirano fuori la loro attrezzatura, mi fanno i complimenti
per la splendida casa puntualizzando che, essendo tutta bianca, sarà difficilissimo tenerla pulita… Già, penso io. Dovreste leggere il post sulla casa bianca… Stefano prepara il caffè, e inizia
una lezioncina sulla pericolosità degli acari soprattutto perché abbiamo un bimbo in casa. Evito di far presente che dovrebbero essere gli acari ad aver paura di mio figlio ( poi sembra che ne
parlo sempre male..) e mi sorbisco la descrizione delle meraviglie di questa apparecchiatura: con seimila accessori in dotazione pulisce vetri, igienizza materassi, lucida pavimenti, tritura le
bucce d’arancia, fa il caffè e, meraviglia delle meraviglie, gode anche della funzione per fare i massaggi… “ Sai, con la vita stressante che conduciamo…”
Arriva il momento piu’ temuto: prendiamo il tappeto dove solitamente si spalma mio figlio e il potente macchinario inizia a tirare fuori l’incredibile: cumuli e cumuli di lanugine. Dopo 15 minuti
finalmente la polvere “ normale” inizia a diminuire (hanno dei filtri bianchi dove è possibile verificare la sporcizia) ma esce fuori l’alone delle terribili polveri sottili. Inizia la loro
capillare opera di convincimento a volerci finalmente prendere cura della salute di nostro figlio, costretto a vivere in un ambiente insano che, prima o poi, lo porterà a soffrire di asma
cronica. Io e mio marito ci guardiamo smarriti, ma i due scrupolosi rappresentanti, incuranti del mio pallore, chiedono allegramente dov’è la stanza da letto. Attaccano impietosi il materasso
dove dormiamo ignari dei pericoli nascosti da oltre 10 anni. Tirano fuori una massa biancastra. “Vedete? Questo lo schifo sul quale dormite”. Ad un passo dallo svenimento, uno dei due ( non
so se il gatto o la volpe) mi chiede di andare a prendere un coltello e un accendino. Raccoglie un po’ della sostanza disgustosa sulla lama e gli dà fuoco. Sarà stata la suggestione, ma ho
sentito qualche flebile lamento provenire dal rogo, dove stavano bruciando un numero non ben precisato di animaletti.
“La sentite la puzza? E’carne bruciata, perché gli acari sono vivi”. Ah, beh! E’ un sollievo! Se fossero stati addirittura morti mi avrebbe fatto ancora piu’ schifo schiacciarli ogni giorno con
il mio generoso deretano…
Finita la dimostrazione, arriva il momento piu’temuto: il tentativo di appiopparci il prodigioso macchinario che, ad occhio e croce, dovrebbe costare come una Panda. Ci sparano la cifra; no, no!
Non costa come una Panda! Costa come una Panda usata… Per la modica cifra di 4.300,00 euro pagabili in comode rate mensili potrò finalmente assicurare una vita dignitosa a mio figlio, che finora
ha vissuto in una fatiscente fazenda. Io lancio una rapidissima occhiata a mio marito, noto per la sua smania di acquistare qualsiasi cosa abbia una presa elettrica e che possa essere montata e
rimontata con difficoltà.
Lui mi rassicura con un cenno del capo: amante della tecnologia si, coglione no! Il gatto e la volpe leggono nei nostri sguardi la nostra intenzione di mandarli a cagare e attuano il piano
B: la telefonata alla “ direttrice”. Grazie a questa telefonata, visto che “ siamo due persone meravigliose” la gentilissima direttrice ci fa uno sconto speciale, permette al gatto di esigere “
soltanto “ 200,00 euro di acconto invece dei consueti 350,00 e ci accorda delle leggerissime rate di 50 euro mensili per il prossimi 150 anni. Il gatto ringrazia la direttrice per la sua insolita
magnanimità e, visto che continuiamo ad essere “ due persone meravigliose” ci offre in omaggio anche un accessorio del valore di 480,00.
Ah, beh! Come rifiutare una così generosa offerta? Il tizio inizia a scribacchiare un contratto che non firmerò neanche se tirerà fuori un fucile a canne mozze e ci guarda speranzoso. Prendo la
parola: anche se scioccata dalla sporcizia nascosta nella casa, e sinceramente colpita dalla scoperta di avere una colonia di acari come coinquilini, non è assolutamente proponibile per una
famiglia sborsare una simile cifra. Gli spiego con gentilezza che, anche se mio figlio dovesse irrimediabilmente ammalarsi per colpa del mio egoismo, con 4.300,00 euro me ne compro uno nuovo. Già
che ci sono ne scelgo uno che ubbidisce…