Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"

Sto per partire… E qui si leva un coro di“Ecchissenefrega, parti pure!” Sacrosanto, però mi sembrava scortese andare via senza farvi prima un salutino. Vado in Sardegna per una decina di giorni. Parto
Sabato mattina e rientro a Roma il 9 giugno, l’11 giugno riparto per Padova dove – me lo auguro di cuore- qualche mamma tralascerà di mettere lo smalto ai criceti e verrà a conoscere me e il
cumulo di scempiaggini contenute nel mio libro.
Sono settimane che spero in un calo della temperatura ed ecco che Dio mi accontenta, ma come al solito sbaglia i tempi, almeno per quanto mi
riguarda. Oggi a Roma fa freschetto, piove anche. Bene, grazie, sono felice per tutti quelli che purtroppo dovranno stare al chiodo fino ad agosto.
Ma io? Io che mi prendo coraggiosamente le ferie a giugno perché devo necessariamente passare l’ennesima vacanza in galosce? Non so
quanti se lo ricordano, ma a settembre scorso ho scritto un post sulla mia sciagurata vacanza in Puglia, in compagnia di grandine, lampi, tuoni, fulmini e saette e di una combriccola di allegri
ultracentenari.
Ora, non vorrei portarmi sfiga da sola, ma visto il tempo di stamattina temo che al mio rientro sarò costretta a regalarvi un post analogo a quello.Leggere i vostri commenti divertiti mi riempie di gioia, ma per una volta vorrei riuscire a dirvi che mi sono rilassata, che ho
preso il sole, che sono persino riuscita a fare il bagno in mare e soprattutto che non ho sacramentato sotto la pioggia. Quisquiglie, d’accordo, ma sono particolari che in una
vacanza guastano. La prossima volta prenoto a Seattle, almeno lì c’è pioggia fissa e non posso dire di non essermela andata a cercare.
Un abbraccio a tutti,
Luana