Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"

Io odio le zanzare. “E pure noi!” risponderete voi. Ma io odio anche quelle di plastica. Zanzare
di plastica? Sei già al terzo bicchiere di gin stamattina? Leggete, per favore…
Fra le competenze specifiche indispensabili al curriculum di una madre, dovrebbe rientrare una laurea in ingegneria aerospaziale. Ieri pomeriggio ho impiegato 1 ora, 5 minuti e 47 secondi per
montare i minuscoli frammenti di una zanzarina di plastica. Avrei dovuto ottenere il risultato di far muovere le alucce con un meccanismo a stantuffo infilato nel sedere ( in quello della
zanzara, non nel mio) .
Eravamo al parco, e fortuna ha voluto che ci fosse anche il meccanico che è riuscito a rimontare pezzo per pezzo il muso della mia macchina devastata da un incidente. Prima che qualcuno annoveri
anche l’incapacità alla guida nell’elenco delle mie disabilità: il disastro è stato causato da una deficiente che non si è fermata a uno stop; “staccata” significa che non mette mai i
tacchi, non mentalmente lesionata.
Fortuna ha voluto un cacchio: dopo dieci minuti ha dichiarato forfait e mi ha mollata con i pezzettini di plastica in mano, disperata, furente e senza più pazienza. Neanche il Dalai Lama
sotto tranquillanti sarebbe riuscito nel miracolo, ma io ce l’ho fatta.
Sono finalmente riuscita a montare la sorpresina sotto lo sguardo asfissiante di Superboy, che la laurea in ingegneria aerospaziale ce l’ha, ma non gli va di sfruttarla. Ha preso in mano la
bestiola così faticosamente assemblata, le ha lanciato un’occhiata critica e l’ha infilata in tasca. Un paio di calci al pallone con i suoi amichetti ed è ritornato alla base con la zanzarina.
Smontata, chiaramente.
“Guarda ma’. Le ali non si muovono per bene. Rimontala, per favore. ” ha sentenziato.
Avrei accettato con maggiore entusiasmo di partorirlo nuovamente, ho emesso un gemito strozzato e poi non ricordo più nulla.
Sono riusciti a rianimarmi solo dopo dieci minuti. Un attimo dopo essermi ripresa dallo svenimento, ho fatto un rapido calcolo matematico: mancano ancora 77 giorni e una manciata di minuti
prima che riaprano le scuole.
Non sopravvivrò tanto a lungo. Pregate per me. Amen.