Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
Per quanti avessero la sventura di visitare per la prima volta questo
blog, mi riassumo brevemente: sono una scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Superboy alias
Alessandro, 5 anni e mezzo. Circa tre anni fa ho iniziato a scrivere, assolutamente per gioco, ma tutto ciò mi ha regalato nel breve spazio di 18 mesi enormi soddisfazioni. Vinco occasionalmente
concorsi letterari, Dio solo sa il perché, alcuni persino prestigiosi, come il più recente: il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica:
Nel 2007 ho pubblicato " Le mamme non mettono mai i tacchi", un ironico escursus nella vita mammesca che
mi ha già offerto, nel suo piccolo, un buon riscontro nelle lettrici che hanno voluto concedere fiducia a una signora nessuno come me.
Potete leggere di seguito una delle tante recensioni che circolano in rete. Molte sono state postate da blogger che hanno letto il
libro e che sono state così carine da dedicarmi uno spazio nelle loro pagine, questa è opera di una scrittrice che è anche editor:
Da pochi giorni è disponibile una nuova versione, aggiornata nei contenuti e con una copertina nuova di zecca, edita dal progetto Boopen Led atto a
valorizzare fra gli oltre 700 autori che si sono rivolti a Boopen le opere meritevoli di attenzione.
Per quanti fossero circondati da cicogne in arrivo, o per quelli ai quali il bianco uccellone abbia già consegnato il suo fagotto odoroso di borotalco,
suggerisco di dare un'occhiata a questo link: Cliccando sul mio nome
in rosso si apre la scheda autore; potrete "ammirarmi" in una pietosa performance recitativa che vi chiarirà il contenuto del libro.
Un grazie anticipato a tutte le mamme alle quali riuscirò a strappare un sorriso, con la certezza che vivano pienamente felici anche in scarpe da
ginnastica.