Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
Stamattina appena svegli Alessandro mi ha dato un saggio delle sue approfondite conoscenze dell’anatomia umana
e animale…
Stava facendo la pipì e ad un certo punto ha avuto questa uscita spiazzante:
“Mamma, ma questo pupillo non è ancora sbordato!”
“Cosa?”
“Gli altri ce l’hanno già sbordato, perché io no?”
“Ma cosa?”
“Il pupillo, mamma.”
TRADUZIONE: Si riferiva al suo ombelico, che risulta leggermente addentrato. Deve averne visto qualcun altro
in giro che è invece prominente. Questo intendeva per “sbordato”.
Ma bisogna comprenderlo… Non era del tutto lucido, stava ancora dormendo. E’identico alla sua mamma in tutto e per tutto. Il risveglio per me equivale al risorgere da un coma. Non che io sia una
persona pigra, anzi! Mi alzo spesso e volentieri alle 6,00 ma se non butto giù una tazzina di caffè appena sveglia rischio di non centrare la porta del bagno e di farmi la pipì addosso.
Poi, però, mio figlio – 5 anni - si è riscattato riuscendo a formulare una frase di senso quasi compiuto.
Mentre lo vestivo, guardavamo un cartone animato:
“Guarda, mamma. Le lucciole! Tu sai cosa sono le lucciole?”
“No, amore, spiegamelo tu…”
“Le lucciole sono dei coleotteri che si illuminano come se fossero una stella di sole”
A, vabbè. Va già meglio…Almeno ha indovinato il nome scientifico e un congiuntivo. Berlusconi non sempre ci riesce.