Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
Lavori in camera di Ale:
a) Abbattimento di un muro ( quello di Berlino ha
fatto meno storie)
b) Pavimento sfasciato in attesa di degna copertura (la ricerca di mattonelle adatte allo scopo ha richiesto il sacrificio di diverse ore di tempo e di qualche vita
umana)
c) Trasformazione di una porta finestra in
finestra
d) Masserizie, macerie, caduta massi, polvere,
scatoloni con tristi feticci sparsi per casa, non una casa qualsiasi ma la CASA BIANCA
e) Trasferimento del pupo sul divano letto in sala
da pranzo
f) Trasferimento dell’armadio del pupo in
sala da pranzo
g) Trasferimento di qualsiasi cosa in sala da
pranzo
Dimenticavo: io la sala da pranzo non ce l’ho
Frenetica ricerca di una cameretta componibile che soddisfi
nell’ordine:
a) Le mie esigenze estetiche/pratiche
b) I gusti del pupo
c) I gusti del padre del pupo
d) Il budget limitato ( e già, la
crisi…)
e) I capricci del tetto mansardato, che offre
asilo politico soltanto a mobili con forme geometriche che farebbero impallidire un quadro di Picasso
Il G8 familiare per conciliare tre individui che non giungeranno mai ad accordarsi su colore, forma e accessori della
suddetta cameretta non ha prodotto alcun frutto, soltanto minacce di divorzio e una richiesta di asilo politico di mio figlio presso l'orfanatrofio più vicino.
Gerarchia dei lavoranti:
Mio suocero, capocantiere
Mio marito, muratore
Mio cognato, mezza cucchiara aspirante muratore
Io, manovale, la più infima delle suindicate categorie, quella che tenta di preservare la CASA BIANCA dal disastro cosmico, mostruosa chimera per metà
Mastro Lindo e per metà Don Chisciotte
Data presunta fine lavori:
Ottobre 2012, minuto più, minuto meno.
Preghierina della sera:
Dio, se in questo momento non sei come al solito impegnato ad ascoltare l’ultima di Tiziano Ferro incollato all’ iPod ti supplico: mandami la squadra di
operai di "Carramba che sorpresa!" a liberarmi dal male.
NDR: Non ho aggiornato il blog per due settimane perché avevo smarrito il note-book. Per vostra sventura oggi l’ho ritrovato, sepolto da un cumulo
di vecchie piastrelle e da un paio di mutande sporche…