Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"

“Oggi sfoggio il brio di un bradipo putrefatto...”
“Me so' moderatamente fracassata gli zebedei de tutte 'ste pecore Dolly: moltissimo culo e zero originalità... Mammina bella, tu questo dovevi inserirmi nel DNA, ma evidentemente hai fatto casino
con i monomeri. Tanta originalità e niente culo nella vita non servono a un ciufolo.”
“No. Nun gliela posso fa'. Senti, tizio che dovresti stare lassù, negli ultimi anni me ne hai mandate davvero parecchie. Ma questa no, nun gliela posso fa'...”
“Oggi al mercato mio marito ha incontrato il Padrino. Gli ha fatto un'offerta che non poteva rifiutare. Mangeremo fragole fino al 2021. ... ammesso che i quei gufi dei Maya abbiano torto,
s'intende.”
Che cos’è la robaccia che avete appena letto? Il sunto dei recentissimi aggiornamenti di stato sul mio profilo Fb. Non vivo giorni particolarmente gravidi di gioconda letizia, si
nota? Sono un tipo positivo, è vero, ma non sempre piego le labbra all'insù. Confido perciò in una paresi facciale, magari apparentemente riconquisto il sorriso, chi lo
sa?