Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
Sarà blasfemo definire un Papa
“simpatico”? Mi auguro di no.
Nel dubbio prego Nostro Signore affinchè sia indulgente con me. E’ stata proprio questa la prima impressione quando, bimba di appena otto anni, hanno proclamato Papa Giovanni
Paolo II.
Simpatico, dolce, adorabile, umano. Questi sono gli aggettivi che secondo il mio personalissimo parere definivano questo grande uomo.
“Damose da fa', semo romani!” è solo un esempio dei suoi interventi informali, della sua opera
rivoluzionaria, moderna per molti versi. Non starò qui a ricordare le gesta di questo Grande Vescovo di Roma, non è mio compito.
Vi racconto invece qualche aneddoto legato a Karol Woityla, piccoli episodi che hanno toccato profondamente il
mio cuore, pur non essendo religiosa in modo fervente.
Avevo quasi dieci anni, un mese dopo avrei ricevuto la Prima Comunione. Il Papa ha visitato la mia parrocchia,
in quel periodo faceva spesso di questi interventi. C’era un casino di gente, naturalmente. Io, Dio solo sa come, sono riuscita a piazzarmi in prima fila fra le transenne. Lui mi ha accarezzato
la testolina, mi ha scostato la frangia corvina dalla fronte, mi ha sorriso e poi mi ha detto: “ Ma che bela bambina!”
Moltissimi anni dopo mio marito, che lavora da una vita all’Alitalia, ha fatto parte della scorta dei
tecnici che hanno accompagnato il Santo Padre durante un suo viaggio in Messico. Conserviamo una bellissima foto di loro due assieme, un’ immagine nella quale Papy , l’uomo meno fotogenico del
pianeta, è riuscito benissimo. Un autentico miracolo, visto il suo compagno di eccezione è davvero il caso di dirlo… Ho chiesto a mio marito cosa abbia provato nell’incontrare il Papa, sedersi
accanto a lui e stringergli la mano. “ Non so descrivertelo bene, Luà” ha risposto lui “ E’ stato incredibile. Un senso di pace spiazzante. Ti posso solo dire che Il Papa profumava di
saponetta….”
Vi racconto l’ultimo episodio, quello che ancora mi fa ancora tremare i polsi... Mio figlio a 13 mesi suonati
diceva a malapena "mamma" più altre due/tre paroline incomprensibili... La sera in cui hanno annunciato la morte del Santo Padre eravamo a casa di amici. La TV era accesa, Superboy era in braccio
a me. Ha puntato il ditino grassoccio verso lo schermo, e poi ha esclamato con voce chiarissima: “ Papa…Papa… Papà!”
La prima volta che ha chiamato qualcuno papà, questi era Giovanni Paolo II.