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5 settembre 2012 3 05 /09 /settembre /2012 08:41

 

Oggi ho il piacere di presentarvi in anteprima il risultato finale della collaborazione con WWF Italia.
Ciascuna di noi blogger ha creato un tassello della fiaba che ascolterete. Poi, è stata poi ricucita come una calda coperta patchwork. Ascoltatela, a noi piace tanto. Mi auguro che incontri anche il vostro gradimento.
Ringrazio e saluto tutte le altre blogger che mi hanno accompagnato in questo progetto:
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13 giugno 2012 3 13 /06 /giugno /2012 18:32

fratelli-di-zampa.jpg

Oggi torno a parlarvi della Linea Baby WWF, che vi ho dettagliatamente illustrato nel corso degli ultimi due mesi. Faccio un breve riepilogo per i più pigri, o per quanti fossero approdati per errore su questo blog (eventualità che si verifica piuttosto frequentemente, almeno a sentire le parole chiave registrate da google analytics).

Nella prima puntata vi ho descritto la mia idiosincrasia per i post sponsorizzati. Intendiamoci, non che io abbia la casella di posta elettronica intasata di proposte commerciali, però capita di tanto in tanto che alcune aziende mi contattino per chiedermi se ho voglia di pubblicizzare un prodotto. Nel 90% dei casi declino più o meno cortesemente l’offerta, perché trattano brand che non ho mai testato oppure che non hanno soddisfatto le mie esigenze. Al WWF, invece, ho detto di sì immediatamente. Senza se, senza ma, senza perché. I motivi penso che siano ovvi, e non è certamente il caso di specificarli.  

 

Nella seconda puntata vi ho raccontato di come Superboy si sia entusiasmato alla vista del delizioso panda carillon che ci ha regalato il WWF. Ho dovuto prendere a sganassoni l’indifesa bestiolina, ma è stato per una giusta causa. 

panda wwf

Nella terza puntata vi ho annunciato la nascita di due nuovi  deliziosi peluche: la tigre e l’orso polare. I cuccioli (di essere umano oppure no ) non sono tutti uguali, quindi perché non offrire delle alternative? Grazie a un rapido test potrete divertirvi a scoprire se in casa avete un giocoso e riflessivo bimbo panda, un tigrotto oppure un candido orsetto polare clikkando su  Fratelli di zampa e quindi ordinare l’animaletto più vicino al carattere del vostro bambino.

http://static.blogo.it/bebeblog/regali-la-linea-baby-by-wwf/1.jpg

Con questo ultimo post vorrei fare un sunto generale dell’iniziativa, ribadendovi che acquistando il kit di benvenuto della Linea Baby WWF composto da un peluche carillon, un album da colorare, una vetrofania adesivo e un certificato, il vostro piccolo inizierà un percorso con il WWF che, periodicamente e per ogni occasione importante che scandirà la sua vita, gli invierà notizie sulla Natura.  E’ un modo brillante per approcciare i nostri figli al rispetto dell’ambiente e gettare così le basi per una rivoluzione che porti finalmente a ripulire il mondo da tutte le nefandezze causate dalle generazioni precedenti.

Acquistando un kit della Linea Baby WWF si contribuisce a sostenere i  CRAS e i CRASE , ovvero i Centri di Recupero Animali Selvatici e i Centri di Recupero Animali Selvatici Esotici, veri e propri Pronto Soccorso che ogni anno accolgono migliaia di animali in difficoltà.

 

Questo, come scrivevo sopra, è l’ultimo post dedicato a questa importante iniziativa per regalare un mondo più vivibile ai nostri bambini, ma la storia non finisce qui.

 

In collaborazione con tutte le altre blogger che hanno contribuito a questa campagna promozionale, ci sarà una piccola sorpresa in serbo per tutti i frequentatori dei nostri spazi Web; un lavoro corale che, ne sono certa, accoglierà tutta la vostra simpatia.

 

Stay tuned! Prossimamente su questo (e altrui) blog.

 

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11 maggio 2012 5 11 /05 /maggio /2012 21:53

Vi avevo già parlato della linea Baby WWF qui  e anche qui . Pubblico questo post con diverse ore di ritardo, causa black out totale del mio collegamento che ha ripreso a funzionare soltanto un paio di ore fa. Quindi, come se non fosse sufficiente, anche l’admin del mio blog ha iniziato a fare i capricci: il sistema è attualmente  in manutenzione, ci scusiamo per il disagio e bla bla bla.

Poi finalmente il miracolo. Spero che al termine dell’inserimento non esploda la piattaforma di Overblog, perché sarebbe la giusta ciliegina su un giornata decisamente no sotto l’aspetto internettiano, per il resto è stata magnifica, il perché magari ve lo racconto più in là se no mi perdo nelle mie consuete digressioni e non ne usciamo più vivi.  

Stamattina avrei voluto avvisarvi di un utile appuntamento sulla pagina Facebook del WWF Italia, una chat live a cura di Eva Alessi, biologa, specialista di alimentazione, responsabile della sostenibilità e mamma di una bimba di quattro anni. La Alessi ha risposto a quesiti legati alla salute dell’ambiente ma soprattutto dei bambini, all’alimentazione sostenibile e alle pericolose sostanze chimiche da evitare in cucina, nell’abbigliamento e nei giochi.

Ha risposto, già… Perché l’appuntamento era per oggi pomeriggio alle 15:00. Ormai è ovviamente tardino per partecipare, ma non per leggere i risultati di questa interessante conversazione. Orsù, dunque, mettete un bel like su  questa pagina  , che male non fa, per essere sempre aggiornati sulle ultime iniziative del WWF.

A partire dal 9 Maggio us la linea Baby WWF si è arricchita di due nuovi deliziosi peluche. I cuccioli (di essere umano oppure no ) non sono tutti uguali, quindi perché non offrire delle alternative? Grazie a un rapido test potrete divertirvi a scoprire se in casa avete un giocoso e riflessivo bimbo panda, un tigrotto oppure un candido orsetto polare clikkando su Fratelli di zampa.   

http://wwf.it/baby/images/gallery/9.jpg

 http://wwf.it/baby/images/gallery/8.jpg

  http://wwf.it/baby/images/gallery/10.jpg

Quindi, potrete acquistare il vostro kit qui.

Fatto? Scelto l’animaletto preferito? Non ancora? Vi state per caso chiedendo se sia equo il prezzo minimo di 50 Euro richiesto per regalare o regalarsi il kit? Il WWF ha scelto 10 mamme blogger per divulgare i progetti legati alla linea Baby WWF. I post che scriviamo sono sponsorizzati, ma non per questo ci sogneremmo mai di dipingere questa iniziativa con toni falsamente entusiastici, e sono certa di parlare a nome di tutte.  

Perciò, visto che la schiettezza è una delle mie più spiccate virtù, e anche il mio peggior difetto, dico papale papale che effettivamente sì, di primo acchito 50 Euro possono apparire una cifretta non indifferente, ma considerate che non rappresentano il mero valore intrinseco del peluche. Il contributo richiesto finanzia progetti determinanti per l’ambiente, è iniquo non prendere in considerazione questo fattore.

Perché il prezzo sia equo ve lo faccio spiegare direttamente da Eva Alessi, la quale durante la chat di oggi ha risposto a un utente che ha sollevato qualche perplessità sul costo del kit.

“Il costo dei peluches WWF dipende da 2 fattori principali: finanziano i progetti di conservazione del WWF e sono realizzati per garantire la massima tutela della salute dei nostri bambini e del'ambiente. Per esempio non sono trattati con ritardanti di fiamma, non contengono ftalati, non hanno parti in PVC e tante altre sostanze che, come WWF, riteniamo potenzialmente tossiche ma ancora consentite dall'attuale normativa. se guardi l'etichetta del peluche vedrai una sigla OKO che indica la presenza della certificazione OEKOTEX standard 100 che garantisce che i prodotti tessili non contengono o rilasciano sostanze nocive. Questo vale per tutti i nostri peluches da quelli destinati ai bambini grandi fino alla nuova Linea Baby destinata ai più piccoli (ovviamente caratteristiche analoghe le applichiamo a qualsiasi oggetto abbia su il nostro logo)".

 

Il kit della linea Baby WWF è un regalo riservato ai piccolini da 0 a 4 anni anche se mio figlio, che di anni ne ha già 8, si è innamorato pazzamente del suo panda, come racconto nel precedente post.  

Esistono naturalmente anche iniziative rivolte ai più grandicelli come il  Panda Club  oppure i  percorsi educativi riservati alle scolaresche. Questi ultimi sono programmi didattici all’avanguardia realizzati dai migliori esperti nel settore che hanno ricevuto diversi riconoscimenti: dal Premio per l’impegno nell’Educazione ambientale consegnato dal Presidente della Repubblica, all’accreditamento del WWF, da parte del MIUR, come Ente accreditato per la formazione dei docenti, al riconoscimento della Commissione Italiana Unesco che promuove nel nostro Paese il Decennio ONU (2005-2014) dell’educazione allo Sviluppo Sostenibile.

Ormai l’anno scolastico è giunto a termine, ma a Settembre prossimo proporrò sicuramente al corpo docente di prendere in considerazione questi percorsi. Vorrei che il mio cucciolo Panda (così il test Fratelli di zampa ha qualificato mio figlio, ma soltanto perché la specie T-REX non risultava fra le scelte disponibili) possa beneficiarne assieme a tutti i suoi compagni. La scuola che frequenta è particolarmente sensibile a certe tematiche, lo dimostra il fatto che aderisce a molte iniziative legate al rispetto dell’ambiente; per questo e per mille altri motivi mi ritengo particolarmente fortunata.

Dare il buon esempio spetta principalmente a noi genitori, se poi anche la scuola ti dà un mano in questo senso allora il nostro percorso di educatori si snoda su una strada in discesa. Non è mica sempre così, magari lo fosse…

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27 aprile 2012 5 27 /04 /aprile /2012 15:04

panda-wwf.jpg

Questo è il secondo post dedicato alla Linea Baby WWF, potete leggere qui la prima puntata.

“Tieni, amore, ho un regalino per te…” ho detto qualche settimana fa a mio figlio. Nel corpuscolo rude del mio ometto, 30 chilogrammi scarsi di esplosiva e fiera mascolinità, alberga uno spirito sensibile neanche troppo sopito. Questo lo so bene, visto che l’ho partorito, ma francamente dubitavo che il contenuto della scatolina l’avrebbe tanto entusiasmato; è grandicello, ormai, per i pupazzetti. Questo ufficialmente, ufficiosamente sappiate che dorme con 3 orsetti di peluche, ma non azzardatevi a raccontarlo in giro.

Invece, come spesso capita, mio figlio ha stravolto ogni previsione. Azzeccare il suo umore del momento è complicato, mutevole com’è. A volte penso sia affetto da una lieve forma di bipolarismo: un attimo prima traffica con la schiuma da barba del padre e annuncia, serissimo, che fra qualche mese inizierà a radersi; un secondo dopo mi supplica di tenergli compagnia mentre fa la cacca perché sotto il piano doccia si nascondono branchi di fantasmi assassini. Che io sappia, il piano doccia di casa mia cela al massimo una colonia di muffa, quella sì  letale sul serio, ma torniamo al peluche del WWF se no mi perdo…

 
panda-cofanetto-copia-1.jpg

“Ma è troppo…troppo dolcissimo! No,mamma,daaaaaaaaaaaai ...” ha garrulato come un’adolescente di fronte a un poster a grandezza naturale di Zac Efron “...ma dove l’hai comprata ‘sta meraviglia?”

“Non l’ho comprato, tesoro. Me l’ha regalato il WWF perché sto scrivendo dei post che parlano della loro attività…”

“Forte! E tu cosa ci scrivi nei post?”

“Beh… racconto delle iniziative del WWF e invito chiunque voglia fare un regalo all’ambiente ad acquistare un cofanetto identico a questo, dove c’è l’adesivo per la macchina, un album da colorare, il certificato di cucciolo di WWF per il bambino che riceverà la scatolina e il panda carillon…”

“Cioè… il peluche suona?”

“Sì, amore…suona. Ecco…Ehmmm…un attimo solo, eh?!” e inizio a rivoltare il panda senza comprendere dove accidenti devo pigiare. Meno male che lui, che ha un cervello più settato del mio per la roba tecnologica, dopo qualche manovra intuisce che basta tirare il codino per far partire la musichetta.

Superboy sgrana gli occhioni, estasiato. Le mie sensazioni sono meno idilliache: passo dalla tenerezza, alla nostalgia, all’orrore ciclando come una lampada stroboscopica. Questo perché il delizioso panda del WWF snocciola la stessa melodia del papero musicale che gli avevo comprato quando era piccolissimo, convinta di “possedere” anch’io uno di quegli adorabili esemplari di neonato che si addormentano con le ninne nanne. Ero convinta male, ero: mio figlio non ha dormito per 3 anni e mezzo, perciò quella ninna nanna mi fa lo stesso effetto della musica di Profondo Rosso. Ma non allarmatevi: siate fiduciosi nel fatto che sì, le nenie hanno la capacità di stroncare i bimbi. A patto che non siano Superboy.  

Mio figlio si innamora del panda, inizia a decantare la sua straordinaria sofficità, la tenerezza degli occhioni nocciola, lo abbraccia con entusiasmo commovente. Felice per aver ritrovato la colonna sonora della sua primissima infanzia, continua a tirargli il codino. Una, due, tre, cinque, dieci volte, con stessa grazia di un boscaiolo di 150 chili alle prese con una sega elettrica inceppata.  

Praticamente scontato l’epilogo: il meccanismo del carillon si blocca.

Superboy mi fissa, sgomento, con lo sguardo.  Se siete capitati in questo blog, ci sono 10 possibilità su 1 che siate una mamma, quindi lo conoscete bene lo sguardo: quello che vi assurge a carica di Manny Aggiustatutto, anche se non sapete neanche da quale lato si afferra un cacciavite.  

Se non siete mamme, e google vi ha scaraventato qui dopo aver digitato “arredare la casa come la Signora in Giallo” oppure “Luana pannolona” (è capitato, eccome, google analytics non mente), prima di implementare la mia percentuale di rimbalzo leggetevi comunque questo post: potrebbe offrirvi lo spunto per un’ottima idea regalo. 

Tornando alla tragedia del carillon inceppato: cado nel panico mentre Superboy fugge via nell’altra stanza in lacrime: “Ecco, lo sapevo! Ora devo aspettare papà per aggiustarlo. Possibile che tu non sia capace di far funzionare nulla?”

Ferita nell’orgoglio e indecisa fra abbracciarlo e mollargli un blando scappellotto perché, cacchio, io aggiusto le cose meglio di Mike Delfino, istintivamente lo sganassone lo mollo al panda, proprio sulla nuca, esattamente come fa Gibbs ogni volta che Anthony DiNozzo spara una cavolata delle sue. Santo NCIS accoglie le mie suppliche: il carillon riprende a funzionare, Ale smette di piangere e io riassumo magicamente la carica di supereroe.   

Ora, prima che qualcuno mi trascini in un'aula di tribunale per maltrattamenti agli animali, dichiaro a mia discolpa che mi sono trovata a schiaffeggiare un piccolo panda indifeso per una giusta causa. Il fatto che fosse di peluche, poi, è un’attenuante mica cavoli, vostro onore. 

Concentratevi invece su chi fa del male sul serio agli animali, quelli in carne-pelo-piume-squame ed ossa che il WWF preserva dai bracconieri, dai cacciatori sconsiderati, dai folli che li trafugano dai paesi esotici per il gusto di esporre un rarissimo esemplare di pitone africano in soggiorno, magari accanto alla gondola kitsch acquistata a Venezia.

Si può proteggere l’ambiente e la biodiversità anche regalando a un bambino il cofanetto della Linea Baby WWF: un gesto simbolico per consegnargli una porzione di mondo tutta sua.

E’ un dono che avvicina i piccoli al WWF, facendoli sentire partecipi delle sue iniziative grazie alle notizie sulla natura che gli verranno inviate ad ogni compleanno e nelle occasioni importanti della sua vita, e che consente di sostenere concretamente i centri CRAS e i CRASE.

PS: Superboy ha naturalmente aggiunto al branco di orsetti “da notte” anche il cucciolo di panda del WWF. Se li trascina dietro ovunque, anche in vacanza. Dovrò comprargli un trolley più capiente, con l’ultimo acquisto siamo arrivati a quota 4.

E, mi raccomando, non raccontategli mai di aver letto questo post. O, se proprio volete farlo, aspettatevi che neghi, spudoratamente. Vi pare che un OMO di 8 anni che a breve inizierà a radersi si perda in scioglievolezze davanti agli orsetti di peluche?

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2 aprile 2012 1 02 /04 /aprile /2012 13:39

http://www.mammachetesta.com/wp-content/uploads/2012/03/linea-baby-web.jpg

Chi, come me, infesta da tempo la Rete con i suoi sproloqui conosce bene l’avvilente fenomeno dello spamming. Una blogger che vanti almeno un centinaio di visite giornaliere può sbizzarrirsi nella scelta di un’ampia gamma di proposte che spaziano dallo scambio di link a vantaggiosissime offerte di partorire guest post di almeno 50.000 caratteri spazi inclusi (gratis, s’intende) in cambio di “visibilità”, fino a passare a offerte di collaborazione di dubbia provenienza e/o moralità.

 

Ho sempre declinato gentilmente l’offerta di scrivere un articolo pubblicitario in cambio di fuffa. Non ho mai voluto inquinare il mio blog con comunicazioni che esulassero dai racconti della mia vita personale. Ma stavolta è diverso e faccio più che volentieri un’eccezione alla regola.

 

Il rispetto dell’ambiente è uno dei punti fermi della mia vita, da sempre. Effettuo la raccolta differenziata da secoli, ancor prima che diventasse obbligatoria, limito gli sprechi, non lancio immondizia dal finestrino dell’auto come vedo fare di frequente a rispettabilissimi padri/madri di famiglia e cerco di trasmettere certi valori anche a Superboy, come potete leggere qui: Proggetto green   

 

Uno dei primi regali che mi ha fatto mio marito nei primi mesi della nostra frequentazione è stata proprio una tessera del WWF. Un dono bizzarro e/o scarsamente romantico? No, almeno per me. E’ stato un pensiero dolcissimo da parte sua, che ho apprezzato decisamente più di un anello di fidanzamento.

 

Il WWF mi ha proposto di scrivere quattro post che illustrassero un programma atto a diffondere il concetto di educazione ambientale per i bambini fin dalla più tenera età. E’ un’iniziativa che mi piace, come ecologista e soprattutto come mamma, ed è per questo che ho accettato con entusiasmo di aderire a questa collaborazione.

 

Creare una Linea Baby WWF che senso ha? Ce lo spiega Fulcro Pratesi con poche, semplici ma efficaci riflessioni: “Mi piace pensare che ciascuno di noi, al momento della nascita, riceva in dono una quota di natura: un po’ di aria pulita, di acqua da bere, di foreste, di mari e luoghi naturali da vivere. Poi, sta a noi, nel corso della vita, scegliere di prendercene cura, oppure no.”

 

E’ proprio sulla scia di queste riflessioni che è nata l’idea di realizzare una Linea Baby ( da 0 a 4 anni) che consente di “arruolare” fin dalla nascita i cuccioli d’uomo promuovendoli alla carica onoraria di “cucciolo WWF”.

 

Come? E’ sufficiente collegarsi a questo link  Regala la linea baby: per donare o donarsi un delizioso kit di benvenuto composto un carillon Panda, un album da colorare, un adesivo e un certificato. Il bambino inizierà un percorso con il WWF che, periodicamente e per ogni occasione importante che scandirà la sua vita, gli invierà notizie sulla Natura.

http://www.mammachetesta.com/wp-content/uploads/2012/03/Linea-Baby-1024x682.jpg 

E’ un modo brillante per approcciare i nostri figli al rispetto della natura e gettare così le basi per una rivoluzione che porti finalmente a ripulire il mondo da tutte le nefandezze causate dalle generazioni precedenti.

 

Roma non è stata costruita in un giorno, questo lo sappiamo tutti, ma a volte sono sufficienti piccoli gesti come un regalo intelligente per mettere in piedi qualcosa di grandioso, duraturo e valido.

 

Acquistando un kit della Linea Baby WWF si contribuisce a sostenere i CRAS e i CRASE , ovvero i Centri di Recupero Animali Selvatici e i Centri di Recupero Animali Selvatici Esotici, veri e propri Pronto Soccorso che ogni anno accolgono migliaia di animali in difficoltà.

 

Vi parlerò più dettagliatamente delle iniziative della Linea Baby WWF nei prossimi post, nel frattempo prendete in considerazione l’idea di regalare qualcosa di diverso ai vostri bambini per Pasqua.

 

Un panda al posto di una colomba, ad esempio. Vi assicuro che sarà un pensiero altrettanto dolce, con il non trascurabile vantaggio che un bellissimo peluche/carillon non è in grado di cariare i dentini. La colomba mandorlata o l’uovo di cioccolato, invece, sì.  

 

 

 

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Chi Sono

  • : La Staccata
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  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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