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14 gennaio 2012 6 14 /01 /gennaio /2012 12:09
      ale-bacio.jpg
       

Vuole fare le sue scelte, lui, perché ormai è un uomo. Si fa la doccia da solo in piscina, si asciuga i capelli, infila la biancheria pulita sul corpicino ancora bagnato e dimentica il costumino sul pomello della doccia, gonfia i muscoli (muscoli?) come un pavone davanti alle istruttrici e alle compagne di vasca, non mi racconta più chi è la fidanzatina di turno, né le sue pene d’amore. Segue con interesse gli sviluppi del governo Monti; gli è simpatica la Fornero, in particolar modo, perché lei è adulta ma non si vergogna di piangere davanti ai grandi. Adora lo spot del Somatoline uomo, perché la cura del proprio corpo è essenziale anche per un maschio. Lui lo è decisamente, anche se ha ancora paura del buio e la notte dorme con tre orsetti di peluche.

Non gli piacciono le regole, perché quelle sono robe da bambini piccoli, odia apparecchiare e mettere a posto le ciabatte nella scarpiera, perché quelle sono faccende da donne, i compiti li fa per ottemperare ai suoi doveri di bravo cittadino, ma borbotta perché tutto sommato sono un’imposizione anticostituzionale.

E’ un galantuomo, lui, e tiene la porta aperta alle signore quando devono entrare in un negozio, schiocca baci fragorosi e abbracci a chicchessia, ma non si lascia andare a gesti di affetto in pubblico con la sua mamma, perché quello lo fanno i mocciosi. Non dice più da tanto tempo che da grande mi sposerà, e sbava discretamente di fronte alle foto di Belen, anche se giura e spergiura che le femmine non gli piacciono per niente.

E’diventato grande, Superboy. Ma in attesa che gli spunti la barba, dopo aver fatto la cacca mi chiama ancora per chiedergli se ho voglia di pulirgli il culetto. Questo conferma come, nonostante la veneranda età di sette anni e mezzo, sia ancora legato in qualche modo alla sua mamma. In modo viscerale, è proprio il caso di dirlo.

 

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commenti

la staccata 01/17/2012 06:38

@destinazioneestero: eeeeeeee già, Raffaella… curioso per un post che parla di cacca, vero?

@mammasterdam: sì, effettivamente con il fai da te le tracce di frenata sono d’uopo :-)

@claudia: neanch’io lo avrei mai pensato, cara Claudia! Eppure rileggendolo, effettivamente, una sua poesia ce l’ha…

@pina: da quel dì che soffro!

@marzia: neanche il mio è un campione di indipendenza, diciamo che ci prova. Ora è in piena sindrome borderline, combattuto fra le immagini di Belen ( non sa esattamente cosa potrebbe farci con
tanto ben di Dio, ma in qualche modo lo intuisce) e la necessità di dormire con gli orsetti di peluche. Il culetto teoricamente sa pulirselo benissimo da solo, l’operazione bidet non ha più segreti
per lui ormai da tempo, però la carognetta lascia che a fare il lavoro sporco, di tanto in tanto, sia la sua “adorata mamma”. E l’abbraccio che mi nega (anche se non sempre, qualche volta si lascia
ancora andare a “debolezze” in pubblico) di fronte agli altri me lo dà sopra alla tavoletta di un water. E so’ soddisfazioni pure queste, so’…

Marzia 01/15/2012 12:35

Anche per noi la pulizia culetto e' un rito! Pero' il mio neo settenne non e' proprio il campione dell'indipendenza come Superboy, anzi mi ingegno ogni giorno per spingerlo un po' più verso se
stesso. E' strano, io sono stata una strenua indipendente nata in una famiglia opprimente. Ora mi tocca lottare anche per l'indipendenza del figlio ... sarà il destino! Devo leggergli un po' delle
vostre avventure, chissà!

Pina 01/14/2012 21:22

Sta crescendo...e tu tra un pò comincerai a soffrire...

Claudia & Topastro 01/14/2012 20:48

Questo post è dolcissimo. Non avevo mai pensato che essere chiamata per pulire il culetto fosse una cosa bella :-)

Mammamsterdam 01/14/2012 19:46

Beata te. Io ne ho uno un po' pi`¨grande che certe volte se mi chiamasse per aiutarlo, mi semplificherebbe la vita, invece di trovare nel bucato le tracce di "frenata".

Chi Sono

  • : La Staccata
  • La Staccata
  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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