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28 luglio 2008 1 28 /07 /luglio /2008 13:01


sos



La mia teoria è che ubbidienti si nasce, non si diventa. E trovo crudele dare la colpa dei cattivi comportamenti dei figli alle donne che li hanno partoriti. Non si spiegherebbe altrimenti come mai due fratelli, fino a prova contraria figli della stessa educatrice, abbiano nei confronti dell'ubbidienza risposte tanto diverse... Vi faccio un esempio pratico: io ho due nipotine, di 5 e 3 anni. La piu' grande ubbidisce con difficoltà, mia sorella è costretta a ripeterle di andare a lavarsi le mani centinaia di volte. Robertina, la piccola, scatta sull'attenti alla prima richiesta e corre in bagno già con la spazzolina per le unghie in mano e un paio di flaconi di sapone liquido…

Ma comunemente la madre del figlio disubbidiente viene tacciata di incapacità. In poche parole, la semidelinquenza del figlio è sua colpa, sua colpa, sua grandissima colpa... Partendo dal presupposto che effettivamente esistono mamme ( e papà ) che permettono ai loro figli di fare cose impossibili perchè " si sa, sono solo bambini... facciamogli squarciare le gomme dell'auto del vicino, così scaricano l'aggressivita!!", esiste una categoria di genitori che, pur impegnandosi al massimo, riesce raramente a farsi ubbidire dai figli. Io e Stefano apparteniamo a questa specie ... Vorrei a questo punto ridimensionare l'immagine che ho dato fin ora di Alessandro: il mio piccolo non è un mostro!

E'educato, simpatico, saluta anche il cardellino della vicina di casa, è affabile, divertente, socievole e sorride sempre. Ma è tragicamente disubbidiente in tante piccole cose che rendono il quotidiano davvero impossibile. Ed è continuamente in movimento: passa da un gioco all'altro con rapidità fulminea, vuole che gli racconti una favola e subito dopo chiede di fare una torre con i Lego, corre, salta, si agita in un moto perpetuo inarrestabile. Fargli lavare le mani o i denti richiede un'opera di convincimento di almeno un'ora, nel mettergli il pigiama si rischia di rimetterci un molare, non ama stare seduto a disegnare, giocherebbe a pallone per ore. E suda, suda, suda al punto tale che sono costretto a cambiarlo tre volte al giorno. Non ha mai sonno. E'indistruttibile. Non importa se il pomeriggio ha dormito soltanto mezz'ora oppure se al mattino si è svegliato alle 6. La sera non chiude occhi prima delle 23,00. Ho provato tutti i sistemi consigliati da quelle mamme perfette che infilano i figli a letto alle 8 di sera: non servono a nulla: lui non è mai stanco, e per mai intendo proprio mai.


Verso le ventuno inizia la cerimonia dell’addormentamento: igiene personale, massaggio con olio profumato, pigiamino, lettura delle favole, camomilla tiepida. Intorno alle ventitre siamo ancora in cameretta a contrattare. Vuole vedere i cartoni animati, giocare con la pistola ad acqua, leggere per l’ennesima volta la fiaba del Gatto Mammone, recitare la poesia di Natale, annunciarmi che ha cambiato fidanzatina.

I cuccioli di essere umano reduci da una mattinata di giochi sfrenati, un pomeriggio passato a saltellare sui gonfiabili e una serata a pedalare sulla bici, a una certa ora dovrebbero stramazzare nel lettino. Evidentemente mio figlio non è umano… Se racconto a qualcuno le difficoltà che incontro nel farlo addormentare, il gentile interlocutore non può fare a meno di sbattermi in faccia la mia incompetenza. E’ tutta colpa mia perché non so fargli rispettare le regole, non va a dormire perché do troppa importanza ai suoi capricci, dovrei fargli saltare il riposino pomeridiano (un’oretta scarsa dalle
14.00 alle 15.00) perché così sicuramente la sera sarà stanco, dovrei “ lasciarlo” solo nel lettino perché così facendo sicuramente gli verrà sonno.

Premettendo che riuscirei a lasciarlo sdraiato a letto soltanto dopo averlo drogato e legato strettamente con le cintura di sicurezza che si usano sugli aerei, vi assicuro che ciò non servirebbe assolutamente a fargli venire sonno. Ho provato a sfiancarlo con tutte le attività possibili e immaginabili e ho seguito il consiglio di non fargli fare il riposino pomeridiano. Il risultato è stato quello di renderlo nervoso a livelli inimmaginabili: con questo sistema, paradossalmente, si addormenta ancora più tardi.Lui non è mai stanco, ma proprio mai!

Nessuno riesce a credere che io abbia adottato tutti gli accorgimenti possibili, con pazienza e devozione, per anni.Se fossi ottusa come tutte le madri che dicono di aver insegnato ai loro figli ad andare a dormire presto, allora io dovrei vantarmi del fatto che mio figlio mangia la verdura a tonnellate o che non tocca mai le caramelle.


Ciò non dipende dalla mia abilità di mamma, ma dalla sua naturale avversione per le schifezze che invece molti dei figli di madri “perfette” ingollano in continuazione. Perché allora, se sono state così brave ad ammaestrare i loro figli ad andare a letto presto, queste scienziate non sono altrettanto capaci di tenerli lontano dalle porcherie? Non vi viene il dubbio che ci sono cose impossibili da insegnare ai bambini e che, se alcuni sono indistruttibili e non hanno mai sonno, probabilmente è un fattore genetico? Tranne rare eccezioni, mio figlio non si addormenta mai prima delle undici.Punto e basta. Che cosa dovrei fare, prendere un grosso randello e finirlo con un colpo alla nuca?

Ma non ho preso in considerazione una possibilità fantastica per riuscire a risolvere questo annoso problema:  rivolgermi a SOS TATA!!

Dovrò farlo, prima o poi, perchè a queste strabilianti educatrici è sufficiente attaccare dei cartelli con le regole da seguire per trasformare dei grizzly inferociti in mansueti agnellini.Ma come ho fatto a non pensarci prima? Io ho adottato sempre lo stupidissimo sistema di spiegare per ore a mio figlio il perchè sia necessario seguire determinate regole, senza mai stancarmi di ripeterli che a volte è sfiancante rincorrerlo in ogni dove perchè non vuole saperne di asciugarsi i capelli dopo che gli ho fatto il bagnetto! Sono veramente una pessima madre!! Subito dopo aver attaccato un bel manifesto sulla porta della cameretta sono certissima del fatto che Alessandro sprofonderà istantaneamente in uno stato di narcolessia irreversibile. Non avrà neanche la forza di andare a lavarsi i denti: cadrà disfatto ai miei piedi come la Bella Addormentata e io non potrò fare altro che ammirare con commosso stupore la magnificenza della donna dei miracoli che è riuscita in un'impresa che io, protozoo celenterato, non sono mai riuscita a compiere.

Ringrazierò con una letterina accorata la Tata che, in una sola settimana, sarà riuscita a convincere il mio nanerottolo che è bene ubbidire sempre alla mamma: serve ad evitare che cada stecchita per colpa di un ictus prematuro, vista la sua ancora tenera età... Al mattino, si risveglierà dopo 8 ore di sonno filato, con un meraviglioso sorriso e ansioso di lavarsi e vestirsi per andare a scuola. Quindi, metterà a posto con entusiasmo i suoi giocattoli, mi aiuterà a preparare il caffè e non pretenderà piu' che gli cerchi il micro Gormito disperso nella cesta dei giocattoli senza il quale non si può assolutamente uscire per andare all’asilo...

Ad ogni sua buona azione, dovrò premiarlo con una stellina adesiva. Quindi, impecettato da capo a piedi ( perchè sicuramente sarà diventato un figlio modello), andrà in giro orgoglioso a mostrare ai suoi compagni di asilo il frutto del suo nuovo modo di essere e li esorterà ad emularlo, diffondendo così come una benefica epidemia il virus dell'ubbidienza. Nel pomeriggio, quando andrò a riprenderlo, non mi chiederà piu' di rimanere un'ora a giocare nel parco della scuola sotto la pioggia, non pretenderà piu' di girare la chiave nel quadro della macchina e magari di insegnargli come si guida, non vorrà piu' andare a giocare a casa di Andrea anche se sa benissimo che quel pomeriggio il suo amichetto deve andare a kung fu...

M
i seguirà docile come un agnellino dopo essersi sfilato da solo il grembiule e aver aiutato la maestra a risistemare l'aula semidistrutta dal gioco degli altri 20 delinquenti che si comportano male perchè la loro casa è orfana di una delle Tate dispensatrici di consigli illuminanti e miracolosi.

Poi mi sveglierò da questo sogno impossibile, alzerò la cornetta, comporrò con calma il loro numero telefonico e le manderò a cagare. Tutte e tre.


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commenti

anonimo 03/08/2009 20:23

luana mi hai fatto ridere dall'inizio alla fine... complimenti !!!
rossella

anonimo 03/08/2009 16:41

PS.il commento prima era mio ;-)Alessandra Bortolotti

anonimo 03/08/2009 16:39

Luana sono riuscita a leggerti: sei un mito vivente! Troppo simpatica! E poi sei famosissima! Oddio, che onore... un abbraccione

Mondopapy 11/18/2008 10:14

Anche noi abbiamo adottato alcuni accorgimenti...

I primi tempi mia moglie ed io passavamo anche un ora buona per addormentare nostra figlia....non è che è stata proprio una passeggiata...certo non così complicato come nel tuo caso, ma anche per noi c'è stato lavoro da fare! Ovviamente nel nostro caso l'effetto è stato quello sperato...
Il tutto ad evidenziare che se non si fa nulla ovviamente non si ottiene nulla se invece ci si impegna si può sperare di ottenere qualcosa...tralasciando i casi disperati! Ah ah ah!!!!!
Dai Luana, faccio questo tuffo nel tuo passato ben sapendo che le cose oramai sono migliorate anche per voi!

paola13ale 07/29/2008 15:55

Ma figurati. Ti assicuro che ce ne sono veramente tante di mamme così. Guarda noi siamo in 3 sorelle. Io ho Alessia che è stata sempre brava ma adesso che ha 3 anni comincia anche lei a farsi sentire.Mica è una statua. Poi c'è: suo fratello che hai già capito di che pasta è fatto. Poi ci sono le mie sorelle: hanno due maschi una e un maschio l'altro. Sono tre tempesti ormonali. Il secondo di mia sorella a 10 mesi come poi il primo camminava già. Lei definisci i suoi figli stra-super-iper attivi. Anche quello dell'altro e sulla stessa linea. Quindi vuoi che tra noi 3 ci raccontiamo delle balle dicendoci che abbiamo dei figli stra-super-iper bravi.Guarda ieri mia sorella, quella che ne ha uno solo ci ha comunicato che è incinta e siamo tutti felicissimi. Io faccio però il tifo che sia femmina. La mia Alessia ha solo cugini maschi. Va be dai a domani.
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Chi Sono

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  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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