Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
5 ottobre 2010 2 05 /10 /ottobre /2010 07:17
angioletto


A casa mia è scoppiata una pandemia di influenza multi task, così non ci annoiamo. Tre diversi ceppi, uno per ogni componente della famiglia. Sospetto che ne esista un quarto, in giardino non c’è più traccia delle tartarughe. Forse sono in letargo ma, se solo riuscissi a trascinarmi al piano terra senza rotolare giù per la scala, sono certa che le ritroverei mocciolose e agonizzanti sotto i cespugli di salvia.   

Superboy ha l’otite, la febbre alta e il deliro a intermittenza, Papy una tossaccia da fumatore incallito, io ho iniziato con un simpatico mal di gola che è poi sfociato in un raffreddorone epico e quindi in una sinusite che mi fa sragionare, più del solito. Di questi tempi certi scenari apocalittici sono piuttosto comuni; nei blog mammeschi è tutto un “non dormo da 15 giorni, ho il bambino/a a mo’ di ciste in braccio, per pietà che qualcuno venga a scrollarmelo di dosso altrimenti mi butto sotto a un tir!”

Vi risparmio perciò i particolari per non tediarvi inutilmente e, soprattutto, per non far scattare la gara del “stiamo peggio noi” o commenti del genere: “Eeeeeeeeeeh! Ma di che ti lamenti, tu? Io ho il bambino che sta male un giorno sì e quell’altro pure! Tu sì che sei fortunata, che il tuo non si ammala mai!”

Sì, a costo di far scattare l’invidia del web in toto, dichiaro con spudoratezza che mio figlio si ammala difficilmente: a differenza dei suoi coetanei perennemente in lotta contro bronchiti croniche e influenza ogni due per tre, è rarissimo che finisca a letto con la febbre. Secondo le ultime geniali disposizioni della Gelmini sulle ripetute assenze, per lui perdere l’anno scolastico costituisce un’eventualità assolutamente fantascientifica.

Anch’io contraggo l’influenza in media ogni cinque anni, ma con un tempismo assolutamente agghiacciante: esclusivamente quando si ammala mio figlio, e sempre con una violenza inaudita, così la mia missione di crocerossina mi regala quel pizzico di brivido in più che colora la vita di noi madri.

Fra uno starnuto e l’altro, un semi svenimento, un attacco di dissenteria e un accenno di vomito, sono comunque felice. La Staccata è felice, e perché mai? Perché da tre giorni a questa parte posso godere di una felice rentrée. Il mio delizioso bambino, quello affetto da un pizzico di sano complesso edipico, quello che mi abbracciava regalandomi il sorriso assassino al quale sono perdutamente assuefatta, quello che qualche forma aliena aveva rapito per resettargli in cervello trasformandolo in un essere insopportabile e riottoso, è temporaneamente rientrato alla base. 

Preciso temporaneamente perché non so se questo stato di grazia perdurerà, ma al momento mi piace sperarlo. Ieri mattina, erano circa le sei e mezza, alla decima volta in cui l’ho preso in braccio per accompagnarlo in bagno, visto che non si reggeva in piedi, mi ha preso il viso fra le mani e mi ha sorriso. Era un bel pezzo che non lo faceva, non in quel modo. Poi, con una vocina roca, ha sussurrato: “Mamma, mi dispiace darti tutto questo disturbo. Sono uno strazio, lo so. Ma sono taaaaaaaaaaaanto malato!”

Il dubbio che mi assale è questo: Superboy è veramente tornato, oppure è soltanto una piccola, adorabile, canaglia opportunista? 


 


Condividi post

Repost 0

commenti

anonimo 10/06/2010 20:23


Ummh forse la seconda! E stavo per scriverti che forse il tuo Superboy è furbetto, prima di leggere l'ultima frase. Ma non importa, goditelo! E forse non ti prende in giro, è proprio lui.e... buona guarigione a tutta la famiglia!

caterinaarmenta 10/05/2010 22:59

Oh che importa è così tenero ora!!! strapazzalo e basta poi si vedrà!guarite in fretta sopratutto tu dovrai andare a cercare la tartaruga!!!

anonimo 10/05/2010 20:30

indovina ;-) spero vi rimettiate in fretta

anonimo 10/05/2010 09:58


Anche se dovesse trattarsi di puro opportunismo in questi frangenti VA BENISSIMO considerando che in genere, quando sono malati, tendono ancor più al fastidioso....un abbraccio, rimettetevi presto!

anonimo 10/05/2010 09:31

LA SECONDA CHE HAI DETTO!!!!!!!!!!!!!!!

Chi Sono

  • : La Staccata
  • La Staccata
  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
  • Contatti

Sneakers o tacco 12? Scegli il tuo banner!

Mamma staccata

Copia/Incolla il codice nel tuo sito:

mamma taccata

Copia/Incolla il codice nel tuo sito:

Bogo Approved Blog

bogo approved blog   

Archivio

I miei libri

More about Enciclopedia degli scrittori inesistenti More about Le mamme non mettono mai i tacchi More about Aggiungi un porco a favola More about Tris di risate More about Se mi lasci non male More about Hai voluto la carrozzina?