Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
2 giugno 2010 3 02 /06 /giugno /2010 18:33

scrivere


Quando mi chiedono: “Cosa fai per guadagnare la pagnotta?” io, non senza un pizzico di sano imbarazzo, rispondo: “ Ehmm… La scrittrice”.

Sistematicamente parte la grassa risata:“ AH!AH!AH! Ma daaaaaai, scrivi? Ma com’è possibile? E pubblichi?”

(‘azzo te ridi? Mica te sto a prende in giro! E poi t’ho detto che scrivo, mica che scindo l’atomo a mani nude!)

Come sia possibile me lo chiedo sempre anch’io… Pubblicare? Si, pubblico. E mi fa anche tanto piacere. Io alla panzana di quelli che sfornano libri “per loro stessi” non ho mai creduto. Da qualche tempo a questa parte scrivo, non è deprecabile compiacersi se qualcun altro, oltre a tua madre, ha il piacere di leggerti.

“E quindi, in cosa sei laureata?” proseguono sempre, nessuno escluso.

“In Corbelleria Applicata” rispondo io, ma non capiscono la battuta. Ma perché? E’ davvero necessario conseguire una laurea per diventare scrittori? Sarebbe come dire che per fare i becchini sia indispensabile essere morti, il che è un concetto poco pratico per accrescere il volume d'affari.  

A tutti gli esordienti che mi chiedono consiglio sul come diventare scrittore, confesso che aspiro molto anch'io a questa carica: coca come se piovesse. Lusingata per la considerazione, ma devo capire ancora anch'io come si faccia. Ne riparliamo fra una decina d'anni, quando sarò diventata scrittrice sul serio?

Se poi mi domandano: "Ma ti diverte scrivere?” rispondo che mi diverte, sì. Considerando il non trascurabile particolare che partorisco letteratura umoristica, se il mio lavoro mi intristisse sarei un poderoso caso clinico.

Alle persone affette da discrezione congenita che mi domandano: “Ma guadagni bene?”, rispondo che per ogni copia venduta, intasco l'equivalente del costo di un litro di latte, al lordo delle tasse. Da brava barbone, faccio la raccolta punti. Supponendo che anche Sophie Kinsella lo sia, mi chiedo: quanti ceppi per coltelli e Minipimer avrà in giro per casa? 

A tutti quelli che controbattono con un comprensibile: “Ma se guadagni praticamente un obolo, chi te lo fa fare? Ti alzi tutti i giorni all’alba per scrivere, dormi sei ore a notte se tutto va bene e poi te ne vai anche a zonzo per l’Italia a presentare i tuoi libri! Ma sei pazza?” confermo: sono felicemente pazza. Arrivata quasi a quarant’anni, dopo aver svolto lavori che mi appartenevano così come un anziano cornuto si illude gli appartenga la moglie diciottenne un filino zoccola, ho finalmente trovato la mia strada.

Non avrei mai immagino che scrivere fosse quella giusta. L’ho trovata, e senza usare il Tom Tom.

Imboccarla per puro caso, e con così ampia soddisfazione, è il regalo più bello che potessi farmi per  i miei secondi vent’anni. Augurandomi che il Buon Dio vorrà farmi campare tanto da spegnere la mia ottantesima candelina, aspiro ad infestare a lungo questa valle di lacrime per un solo, ambizioso, motivo.

Mi auguro di conoscere la vecchiaia, preferibilmente con i neuroni ancora tutti al loro posto, perché Camilleri è diventato famoso a settant’anni. Ho ancora soltanto trent’anni di tempo per provare ad eguagliarlo. Forse ce la faccio. Forse, se qualche paladino della letteratura italiana non mi giustizia prima.


 

 

Condividi post

Repost 0

commenti

anonimo 05/11/2011 11:26

scrivere è arte. come dipingere. o suonare.la pratica affina e raffina l'arte ma il talento ce l'hai o non ce l'hai dalla nascita. non si insegna e non si impara. è un dono. che tu ce l'abbia non c'è dubbio. serve per vivere di questo done quello che serve a tutti e in tutti i settori. serve anche una gran botta di...fortuna...senza diventa più difficile. ma sono certa che l'impegno, la passione e la costanza alla fine spesso vengono premiate dal caso o da Dio a seconda di cosa si crede, in fortuna. e alla fine si arriva alla meta. ti auguro prima dei 70 anni ma solo per un motivo. perchè prima diventi famosissima e possibilimente guadagni più dell'obolo di ora e più tempo avrai per vivere delle tue parole e rendere quindi più felici, divertiti, commossi e tutto quello che solo un libro può trasmettere a più persone possibili....

Nathalie

anonimo 06/21/2010 23:09

Ce la farai, sei troppo in gamba oltre che simpatica ... e hai del vero talento (dillo a quelli a cui scappa la risatina quando dici che scrivi ... e dillo con orgoglio!).Io tifo per te!

anonimo 06/17/2010 10:25

Ehi mi ero persa questo post...Poiché ho svolto anch'io diversi lavori che mi appartengono tanto quanto all'anziano la diciottenne zoccola (fantastica questa!!!), capisco esattamente cosa vuol dire trovare la propria strada. Mi sembra di vederti. Dormire 6 ore a notte non ti pesa perché poi ti metti a scrivere. Ti svegli la mattina con le occhiaie fin per terra ma con quella frase sulla punta della lingua che dovevi proprio aggiungere in quel punto lì. Fai tutto alla velocità della luce per poterti immergere di nuovo nel LAVORO. Fare con piacere il proprio LAVORO. E' la più grande delle soddisfazioni. E ti farà campare ancora tanto, 'Stacca. Magari non diventerai Camilleri, ma di sicuro continuerai ad essere felice come sei ora.

anonimo 06/10/2010 07:31

...se qualcuno cerca di farti smettere...tu dillo a me...che lo elimino con metodi indolori e a prova di CSI:-)))))Brickka

angeliss 06/08/2010 06:10

la penso come te

Chi Sono

  • : La Staccata
  • La Staccata
  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
  • Contatti

Sneakers o tacco 12? Scegli il tuo banner!

Mamma staccata

Copia/Incolla il codice nel tuo sito:

mamma taccata

Copia/Incolla il codice nel tuo sito:

Bogo Approved Blog

bogo approved blog   

Archivio

I miei libri

More about Enciclopedia degli scrittori inesistenti More about Le mamme non mettono mai i tacchi More about Aggiungi un porco a favola More about Tris di risate More about Se mi lasci non male More about Hai voluto la carrozzina?