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22 luglio 2010 4 22 /07 /luglio /2010 15:46
3Questa sono io, a due anni scarsi. Oggi ho qualche ruga e diverse centinaia di centimetri in più, ma il sorriso è rimasto lo stesso.


Quando compi 40 anni di solito fai il bilancio della tua vita: conti le rughe, verifichi in quanti secoli riusciresti ad ammortizzare il costo di un total body lift e, soprattutto, ti conforti con il pensiero che, volendo, il tuo compagno potrebbe rottamarti in cambio di due ventenni fresche di fabbrica.

I 40 fanno paura a tanti, generano ansia, indicano l’ora X a partire dalla quale l’orologio biologico inizia a scandire i minuti verso il limite della mezza età.

Sarà perché sono originale fino al midollo, sarà che 40 anni non me li sento per niente, sarà che fingere indifferenza è decisamente più costruttivo che farsi fottere dalla paura di invecchiare, ma oggi io sono felicissima di festeggiare questo traguardo.

Sì, sono decisamente serena oggi. Anche se gli ultimi due anni sono stati forieri di tragedie che hanno rischiato di strapparmi via per sempre il sorriso, oggi mi impongo di scovare il lato rosa della mia vita. Ce n’è di buono nella mia esistenza, eccome se c’è!

Mio figlio, prima di tutto, quel Superboy che dipingo sempre come un amabile terrorista ma che, esattamente come sua madre, in questi due anni è decisamente maturato. Siamo cresciuti assieme, ed è grazie a lui che ho trovato la forza di andare avanti quando avrei voluto fermarmi in un punto non ben precisato dell’universo a riposare, a non pensare a nulla, a non vivere affatto.

Il Papy, l’uomo coraggiosissimo che da oltre diciassette anni si ciba tutte le mie stranezze da speudoartista. Lui mi è sempre vicino, nella buona e nella cattiva sorte, proprio come gli ha suggerito di fare un giorno il vecchio prete che ci ha sposati.

Gli amici, pochissimi ma buoni, che mi hanno guidato e sorretto quando ho rischiato di perdere l’orientamento in un dedalo di strade tutte assolutamente estranee al mio modo di essere.  

La mia forza, fisica e mentale, la mia determinazione, il motto “ Volli, sempre volli, fortissimamente volli” rubato impunemente al buon Alfieri e così ostinatamente messo in pratica, con la disperazione di chi è stanco morto ma comunque non vuole arrendersi mai.

I sorrisi, tanti, che sono riuscita nonostante tutto a tirare fuori anche nella sofferenza più atroce.

Una nuova professione appena agli inizi, ma che mi ha già regalato tanta soddisfazione e calore. Soldi decisamente meno, ma non vorrei spoetizzare queste righe. Oggi sono insolitamente riflessiva, meglio non inquinare il tutto con le mie consuete baggianate.

Non avete idea di quante lacrime si nascondano dietro alle battute di un umorista, e quanto avrebbe voglia di cercare altrove un motivo per rallegrarsi. Non trovandolo, è costretto ad auto fabbricarsi una spensieratezza che in realtà non prova affatto. Il mio intento non è quello di auto compatirmi, ma soltanto di svelarvi che creare il sorriso, per te stesso o per gli altri, è una soluzione di sopravvivenza che funziona, e che ti fa risollevare da terra ogni volta che inciampi in qualcosa che lì per lì ti sembra insuperabile.

L’importante è rialzarsi sempre, anche con le ossa doloranti e il fiato corto perché continui a correre, ad inciampare e a farti male. Prima o poi il dolore se ne va, la tristezza, invece, deve essere costantemente sollecitata a togliere il disturbo. Se non si è abbastanza solerti, rimarrà per sempre una costante nella tua vita.

A dispetto di tutto ciò che siete abituati a leggere nel mio blog, ultimamente la tristezza è stata la mia più fedele e scomoda coinquilina. Si è appropriata della mia vita, con arroganza, occupando gran parte dei miei pensieri senza neanche prendersi il disturbo di pagare l’affitto. E’arrivata un giorno qualsiasi, concedendomi come unico preavviso una serie di sberle a tradimento, di quelle pesanti sul serio, di quelle che ti svuotano l’anima lasciandola a lungo intontita.   

Ma l’ho sfrattata ormai da mesi, con la determinazione e la ferocia che soltanto le persone che hanno davvero sofferto riescono a tirare fuori. Se ne è andata, non so ancora quanto se ne starà alla larga da me, ma per il momento mi sento abbastanza tranquilla.

Il mio miglior regalo che possa farmi per questo giorno così speciale è convincermi che i momenti più cupi  siano passati. Sta a me camminare spedita verso il domani, lasciarmi quel dannato buio alle spalle e sconfiggere la paura. Con un sorriso, con il consueto e a volte disperato buonumore, apprezzando quello che ho e non ciò che ho tragicamente e ingiustamente perduto. Posso riuscirci, sì. So che posso farcela.

Felicissimo compleanno alla Staccata!

Luana


 






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commenti

anonimo 09/27/2010 22:40

Auguroni di cuore Luana .....e x i tuoi tantissimi prossimi 40 anni ....una valanga di sorrisiIn BOCCA AL LUPO .....vedrai ke la tua coinquilina diventerà solo una pallida ombra ...te lo auguro di cuore ...un bacio pina

anonimo 08/01/2010 10:09

Cara Luana, son qua che penso ad un commento intelligente per questo post struggente e umanissimo. Non mi viene nient'altro che un sincero grazie. Perché sei talmente vera e trasparente che correrei lì ad abbracciarti. Buon compleanno, carissima.

mammina74 07/29/2010 11:35

ehi auguri!!sei proprio una forza!un abbraccio grande

claramarina 07/28/2010 09:45

ciao tanti auguri da un'altra mamma quarantenne che la prende con filosofia!! la mia collega preferita dice che sono una quarantenne evoluta e vorrebbe essere come me quando le capiterà di compiere i miei anni -adesso ne ha 28 n.d.r.- , e che le altre (nostre colleghe quarantenni) sono inguardabili.In bocca al lupo per tutto e tantissimi auguri!E' vero la vita continua e questi sono gli anni migliori!!ciao!!!

staccata 07/23/2010 21:40

@Mamma cattiva: ieri mi sono effettivamente ubriacata! Evvaiiiiiiiii!@Vere mamme: sììììììììììì! Siamo belle, sfrontate e attivissime quarantenni. Evviva noi!@Alessandro Pinna: grazie per la visita, è un piacere trovare il commento di un maschietto, di tanto in tanto.@ mammancora: anche mia nonna era tanto saggia. Aveva quella saggezza pratica e spiazzante delle persone che puntano alla sostanza della vita. L’adoravo per questo e… grazie! Ho colto perfettamente il senso del tuo complimento.@ katerina: effettivamente la distribuzione in libreria è ancora limitata. A Napoli lo trovi un po’ ovunque, a San Giorgio a Cremano dovrebbe essere reperibile presso la libreria all’interno di Villa Bruno,a NOVARA lo trovi qui: libreria Les Visionnaires Via Caneto,17 - Borgomanero admin@vecchi-besso.itIn alternativa, puoi ordinarlo on line, dopo 3/4 giorni lavorativi lo riceverai a casa, le spese di spedizione ammontano a 1 Euro:  http://www.boopen.it/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=12711&NClick=4060Grazie, naturalmente!  

Chi Sono

  • : La Staccata
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  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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