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27 dicembre 2010 1 27 /12 /dicembre /2010 13:36
biscotti natale


Come se il pomeriggio della Vigilia una non avesse altre faccende da sbrigare, ho proposto a Superboy di preparare i biscotti per Babbo Natale, rigorosamente impastati con le nostre manine sante, s’intende. Il vecchietto di rosso vestito merita questo ed altro.

Tempo di preparazione: 50 minuti, secondo più secondo meno.

Tempo per ripulire la cucina: 2 ore e mezza; ho ancora qualche ricciolo di burro in ordine sparso sul soffitto, lo eliminerò quando mio figlio riprenderà ad andare a scuola, non c’è fretta.

Livello di divertimento: inquantificabile; modellare un ammasso appicitaticcio di pasta frolla con le formine dell’Ikea e seppellire il tutto con un quintale di farina non ha prezzo.

Risultato finale: una quindicina di renne disabili (alcune deficitano delle corna, altre sono orfane di una zampa, ma è il pensiero che conta) e un numero non ben precisato di ricci cotti sommariamente. In compenso, siamo riusciti a carbonizzare un branco di scoiattoli e questo ha soddisfatto appieno un politicante in erba come Superboy: imparare a produrre danni ovunque in modo democratico è fondamentale per farsi le ossa.  

Prima di spedirlo a nanna, ho sistemato le bestiole meno acciaccate dai nostri devastanti esperimenti culinari in un bel vassoio rosso, ho preparato il canonico bicchiere di latte e ho chiesto a Papy di scrivere un biglietto di ringraziamento da parte di Babbo Natale. Non potevo farlo io, Superboy conosce troppo bene la mia calligrafia: tondeggiante e infantile; non riuscirei a dissimularla neanche scrivendo con la mano sinistra fratturata.

Papy, invece, scrive in modo tipicamente maschile e non ha uno stile troppo identificabile, teoricamente avrebbe potuto farcela, se fosse stato così furbo da modificare la “e”. La sua “e” si riconosce fra mille, è arzigogolata in modo che è impossibile da descrivere.

“Papy, mi raccomando, ricordati di modificare la calligrafia, soprattutto quella benedetta “e” se no è matematico che Superboy ti sgama…”

“Ma quando maiiiiiiii? Ma figurati se un nano che non arriva neanche al citofono riesce a sgamarmi! E poi non ha mai letto mai niente di mio scritto a mano, come accidenti ti vengono in mente certe cose? Tu sei troppo contorta, rilassati una volta ogni tanto!”

La mattina del 25, soli soletti perché mio marito come al solito doveva lavorare, io e il nano ci alziamo per controllare se qualcuno ci ha fatto visita.  Sotto l’albero c’era una valanga di pacchetti, scontato dirlo, ma la prima cosa che ha fatto Superboy è stata controllare se Babbo Natale aveva mangiato i biscotti.

Scaltra come una faina, avevo avuto cura di farne sparire una parte in dispensa (sono a dieta, porca di quella miseria!) e di lasciarne uno addentato a metà. Per rendere il tutto più realistico, ho lasciato briciole ovunque sul tavolo della cucina (era passato Babbo Natale, che è pur sempre un uomo, mica Mastro Lindo) e ho naturalmente bevuto il bicchiere di latte.

Gli occhioni di mio figlio si sono illuminati di gioia. Poi, però, ha afferrato il foglietto, ha letto e il sopracciglio sinistro, quello che si inarca ogni volta che gli frulla in mente qualcosa, ha preso ad agitarsi vorticosamente…

“Mammaaaaaaaaa….”

“Sì, gioia, dimmi…”

“Ma’, ma tu sei proprio sicura che ‘sto biglietto l’ha scritto Babbo Natale?”

“Certo amore, chi altri vuoi che l’abbia scritto?” ho replicato sicura, ma con un tono di voce forse più stridulo del dovuto.

“Sarà… Però ti pare possibile che Babbo Natale faccia la “e” strana proprio come quella che fa papà?”

Ecco Papy: piglia, incarta e porta a casa.

Avevo intenzione di scrivere un biglietto minatorio a una tizia che non sopporto, ora so a chi non chiedere mai assistenza per i miei loschi propositi. 


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commenti

noelya 01/01/2011 17:10

troppo furbi i topastri al giorno d'oggi.

mio figlio ha chiesto " ma se in ogni casa magia biscotti e beve latte non si sentirà male?"

la vedo dura per il prossimo anno

noelya

staccata 12/30/2010 21:25

@pinkmommy: più che coraggiosa sono disperata  e poi... io non amo i dolci, il che di questi tempi è un vantaggio mica male.
@elipiccottero: occhio ai particolari della messinscena. Perizia calligrafica a prescindere, 'sti marmocchi oggi non li infinocchi se non stai attentissima
@ indeterminata: diabolica, oserei dire
@cautelosa: e sì, i giovanotti sono senz'altro svegli. I Superboy, poi...

cautelosa 12/29/2010 23:39

Ai giovanotti in erba di oggigiorno è difficile 'farla in barba'...
Sveglissimi, sono...

indeterminata 12/28/2010 17:09

ciao,

anche mia madre faceva la stessa cosa per la Befana!

la Befana  beveva il latte (non tutto che andava di fretta) e ringraziava per il gentile pensiero, ma non sapeva scrivere bene così ogni tanto c'infilava pure qualche errore di ortografia (e qualche "fate i buoni mi raccomando")..

io ho iniziato a pensare che qualcosa non andava quando nella calza mi lasciava pure cinquantamila lire ma mi lasciava scritto che dovevano tenerle mamma e papà..

furba la Befana no?

(in)determinata

elipiccottero 12/28/2010 08:29

Anche il mio compagno ha annunciato ieri mattina di essere a dieta (non entra più nei pantaloni). La messinscena me la sono risparmiata anche quest'anno, ma il prossimo mi tocca... anche se per la perizia calligrafica possiamo aspettare ;)

Chi Sono

  • : La Staccata
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  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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