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7 novembre 2008 5 07 /11 /novembre /2008 10:04


ISBN9788862231039



Abuso nuovamente della vostra pazienza per pubblicizzare il capolavoro letterario che mi renderà ricca e famosa e i cui proventi mi consentiranno finalmente di “risollevare” le sorti dell’abbondante deretano che sono costretta a trascinarmi dietro da una vita.

Mondopapy mi ha chiesto se il mio libro si può acquistare in libreria. La risposta è : per il momento no. In un prossimo futuro il volume potrebbe fare bella mostra di sé sugli scaffali di qualche libreria, ma per il momento viene distribuito esclusivamente su Internet.

E’ edito da Boopen, definito dagli addetti ai lavori con un POD ( print on demand). In sostanza, la società è una casa editrice a tutti gli effetti ma stampa soltanto su richiesta dell’utente  che accede al sito per acquistare l’opera.  Questo consente di offrire la possibilità a tutti di pubblicare il proprio libro, e per tutti intendo dire proprio tutti. Le opere non vengono scelte in base alla loro validità, ma democraticamente pubblicate anche se prive di qualsiasi spessore letterario.

Ciò genera un malinteso comune e cioè che tutti quelli che si affidano ad un POD siano degli imbratta pagine. Effettivamente i lavori pubblicati dai POD sono nella stragrande maggioranza illeggibili, ma esistono delle rare eccezioni: le opere di esordienti capaci ma umili. La notizia sconvolgerà i benpensanti, ma il mondo ospita anche individui che, pur essendo dignitosamente abili con le parole, originali, creativi e ottimi conoscitori delle più elementari regole grammaticali, non hanno mai pensato di essere dei bravi autori.

Il motivo per il quale pubblicano con i POD, è perché pensano che nessun editore si abbasserebbe a leggere i loro scritti. Il POD non è la soluzione all’ennesima porta sbattuta in faccia, è una scelta dettata dalla scarsa fiducia nelle loro possibilità. Perciò bypassano la naturale procedura di sottoporre il manoscritto ai vari editori e affidano le loro opere a chi sicuramente le pubblicherà, a prescindere dal loro valore.

Questo è quanto accaduto a me. Ho scritto il libro per gioco, l’ho subito affidato alla Boopen e ho quasi immediatamente ricevuto riscontri positivi da parte di amiche, conoscenti, vicine di case di amiche di amiche di conoscenti e così via.

“Si, vabbè.” direte voi “ Ti piace vincere facile!” Effettivamente il giudizio potrebbe essere falsato poiché proveniente da fonti “di parte”. Ma vi assicuro che ho iniziato a leggere  recensioni positive sparse in rete, e questi giudizi provenivano da persone che non conosco neanche lontanamente o con le quali ho avuto al massimo uno scambio di mail da bloggista a bloggista. I post nei quali alcune lettrici consigliano il mio libro sono spontanei, non ho allacciati rapporti segreti con compiacenti adulatrici e poi sono troppo povera per ingaggiare una clack.

Una editor professionista conosciuta tramite un forum per scrittori mi ha proposto di inviarle il libro. Il suo responso è stato, tanto per usare un eufemismo, che ho fatto una grossa stronzata sottovalutando un’opera che ha un suo perché. Mi ha consigliato di proporre il manoscritto a due/tre case editrici di medie dimensioni, augurandomi che possano prendere in esame la possibilità di una coedizione. A quel punto continuerei ad essere distribuita on line dalla Boopen e potrei stipulare un contratto parallelo per la distribuzione in libreria. Se avete davvero tempo da perdere, questo è il link alla sua recensione:
http://liblog.bloglist.it/2008/09/19/le-mamme-non-mettono-mai-i-tacchi-troncanetti/

Un giorno ho ricevuto questo messaggio: “Mamma di tre figli, l’ho letto in 24 ore. Giurami che mi avvertirai quando scriverai il prossimo. Mi hai fatto rispecchiare in ogni pagina. Ad ogni capitolo dicevo: questo è il più bello. Invece il più bello era quello dopo e poi quello dopo. Mi hai fatto ridere per tutto il libro. E mi hai fatto piangere alla fine. Ti prometto che ne compro altre cinque copie, da regalare a chi so io. E… voglio vederti fra i best seller! Non arrenderti neanche se ti passano avanti tutti i raccomandati del mondo perché sei brava davvero!”

Perché riporto questo commento, uno fra i tanti? Non per vantarmi di aver creato chissà quale capolavoro, non perché voglio crogiolarmi in presunti meriti che sicuramente non possiedo, non per dirvi “ UUUUUUUU! Come sono stata brava!”, ma semplicemente perché questa è l’unica arma che posso sfoderare per farmi conoscere.

Ho letto e acquistato porcherie di gran lunga peggiori del mio libro, ma erano state scritte da autori famosi, e questo è una garanzia. L’unica garanzia che posso offrirvi sono le testimonianze di chi ha già letto il libro.

Ve ne cito qualcuna, un paio delle quali offerte da daisi e fiocco, due splinderiane che mi hanno concesso fiducia, hanno acquistato il  libro e l’hanno trovato carino.


http://daisi.splinder.com/post/18498376

http://vitaimpossibiledimamma.splinder.com/?from=20

http://blog.alfemminile.com/blog/seeone_130941_6804929/SCRAPBOOK/MAMME-CON-I-TACCHI-E-NON

http://www.ciao.it/Le_mamme_non_mettono_mai_i_tacchi_Luana_Troncanetti__1130000

http://www.libriescrittori.com/libri/le-mamme-non-mettono-mai-i-tacchi-di-luana-troncanetti/

http://abbassocenerentola.blogspot.com/2008/03/le-mamme-non-mettono-mai-i-tacchi-di.html

La strada per arrivare in libreria sarà lunghissima e costellata di ostacoli capaci di scoraggiare anche il più abile dei saltatori. Io soffro da anni di mal di schiena, inizio ad avere una certa età e non sono mai stata una gran saltatrice ( causa impedimento  deretano sopraccitato). Aumentare le vendite on line potrebbe essere un modo per accelerare una distribuzione tradizionale, avete voglia di aiutarmi a superare tutti questi ostacoli?

Natale è vicino, la crisi economica impazza. Io posso offrire a buon mercato qualche ora di risate da regalare a mamme stanche, confuse, afflitte da dubbi amletici e spossate da situazioni al limite del paradosso.

Il termine probabilmente più adatto a definire “Le mamme non mettono mai i tacchi” è saggio, anche se il tono del libro è deliberatamente scanzonato e divertente; ha connotazioni sia del romanzo sia dell’autobiografia, del manuale e del trattato, pur senza essere inquadrabile in queste forme. Il personaggio principale, l’unico, è la tragicomica quotidianità dell’essere madre.

Il filo conduttore del libro può essere riassunto dal pensiero di Donald Woods Winnicot, un eminente pediatra inglese che esortava le mamme a liberarsi del senso di colpa e ad accontentarsi di essere madri sufficientemente buone. Stanca di tutti i trattati di autorevoli psicologi infantili che si arrogano il diritto di spiegare come crescere correttamente dei figli, ho creato questa antiguida al mestiere di mamma, una sorta di sfogo per tutte le madri come me sfinite dal dover eguagliare lo stereotipo della genitrice perfetta.

Volete provare a concedere fiducia ad una scrittrice sconosciuta? Questo è il link di accesso alla mia scheda autore:
http://www.boopen.it/autori/scheda/autore.aspx?id=2336

Il mio lato B ringrazia anticipatamente, il chirurgo plastico anche.

Grazie infinite per l’attenzione, 

Luana


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commenti

Mondopapy 11/17/2008 16:46

Ho veramente difficoltà con il tuo blog, non riesco mai a visualizzare l'intera pagina e la parte dei commenti!
Mannaggia!
Come stai mamma senza tacchi?
Pernsavo a te durante questo we...quando la mia nimba grande dava segni di ribellione e per un attimo avrei voluto lasciare libero sfogo a quelche esplosione....invece mi sono detto che tutto sommato se un'amica riesce a reggere per anni...io devo farlo per qualche giorno! Non ho scusanti! Ci sono periodi in cui l'affermazione del se e la voglia di indipendenza generano situazioni difficili da gestire....ma passano fortunatamente! Adesso si è messa in testa che nella sua camera dovrà essere posizionato un piccolo albero di natale con tanto di luminarie. Ieri ha messo un vasetto di fiori...forse pensa di avere un monolocale????? Eh eh!
Un abbraccio!

staccata 11/14/2008 19:41

Ma figurati, daisi. Di cosa devi scusarti? Mi sono permessa di chiedere un chiarimento soltanto per capire se per caso c'era stato un errore da parte del mio editore. Ti ringrazio ancora per aver comprato i miei libri.
Buon week end a te!

daisi 11/14/2008 12:33

Scusami Luana non ho pensato che le mie parole potessero aver un effetto negativo sulla vendita del tuo libro. Io ho pagato contrassegno ecco perchè il costo era elevato, 10 euro. Comunque la spesa era 10 euro sia che compravo 1 libro che più libri ecco perchè a quel punto ho pensato vantaggioso comprare tutt'e tre i tuoi libri e ripeto non me ne pento, sono molto divertenti e belli da leggere. In effetti la spese totale per me era 32 euro x 3 libri quindi nella norme. Scusami per la gaffe. Buon weekend
daisi

staccata 11/13/2008 17:31

Carissima Daisi, ti ringrazio molto per l'in bocca al lupo. Una curiosità: a me risulta che le spese di spedizione non siano eccessivamente alte. Ordinando ad esempio 3 copie ( ho appena fatto la simulazione) e pagando con carta di credito le spese di spedizione sono pari ad 1 Euro.
Se si sceglie l'opzione contrassegno, quindi con spedizione tramite corriere allora effettivamente le spese salgono ad 11,80 Euro. Posso sapere per curiosità quale delle due soluzioni hai scelto?
Ti ringrazio molto.

daisi 11/12/2008 21:58

Che dirti oltre che un grande in bocca al lupo spero di vedere presto i tuoi libri in libreria, io non ho problemi a comprarli on-line ma giustamente avrai maggior visibilità in libreria e diciamo la verità Boopen ha un solo difetto, si paga troppo per la consegna, ecco l'ho detto. Vedi come mi sono staccata da Facebook per scriverti? é solo perchè sono riuscita a bloccare l'arcobaleno coprendolo con delle nuvole per 53 minuti!
baci
daisi

Chi Sono

  • : La Staccata
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  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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