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11 maggio 2012 5 11 /05 /maggio /2012 21:53

Vi avevo già parlato della linea Baby WWF qui  e anche qui . Pubblico questo post con diverse ore di ritardo, causa black out totale del mio collegamento che ha ripreso a funzionare soltanto un paio di ore fa. Quindi, come se non fosse sufficiente, anche l’admin del mio blog ha iniziato a fare i capricci: il sistema è attualmente  in manutenzione, ci scusiamo per il disagio e bla bla bla.

Poi finalmente il miracolo. Spero che al termine dell’inserimento non esploda la piattaforma di Overblog, perché sarebbe la giusta ciliegina su un giornata decisamente no sotto l’aspetto internettiano, per il resto è stata magnifica, il perché magari ve lo racconto più in là se no mi perdo nelle mie consuete digressioni e non ne usciamo più vivi.  

Stamattina avrei voluto avvisarvi di un utile appuntamento sulla pagina Facebook del WWF Italia, una chat live a cura di Eva Alessi, biologa, specialista di alimentazione, responsabile della sostenibilità e mamma di una bimba di quattro anni. La Alessi ha risposto a quesiti legati alla salute dell’ambiente ma soprattutto dei bambini, all’alimentazione sostenibile e alle pericolose sostanze chimiche da evitare in cucina, nell’abbigliamento e nei giochi.

Ha risposto, già… Perché l’appuntamento era per oggi pomeriggio alle 15:00. Ormai è ovviamente tardino per partecipare, ma non per leggere i risultati di questa interessante conversazione. Orsù, dunque, mettete un bel like su  questa pagina  , che male non fa, per essere sempre aggiornati sulle ultime iniziative del WWF.

A partire dal 9 Maggio us la linea Baby WWF si è arricchita di due nuovi deliziosi peluche. I cuccioli (di essere umano oppure no ) non sono tutti uguali, quindi perché non offrire delle alternative? Grazie a un rapido test potrete divertirvi a scoprire se in casa avete un giocoso e riflessivo bimbo panda, un tigrotto oppure un candido orsetto polare clikkando su Fratelli di zampa.   

http://wwf.it/baby/images/gallery/9.jpg

 http://wwf.it/baby/images/gallery/8.jpg

  http://wwf.it/baby/images/gallery/10.jpg

Quindi, potrete acquistare il vostro kit qui.

Fatto? Scelto l’animaletto preferito? Non ancora? Vi state per caso chiedendo se sia equo il prezzo minimo di 50 Euro richiesto per regalare o regalarsi il kit? Il WWF ha scelto 10 mamme blogger per divulgare i progetti legati alla linea Baby WWF. I post che scriviamo sono sponsorizzati, ma non per questo ci sogneremmo mai di dipingere questa iniziativa con toni falsamente entusiastici, e sono certa di parlare a nome di tutte.  

Perciò, visto che la schiettezza è una delle mie più spiccate virtù, e anche il mio peggior difetto, dico papale papale che effettivamente sì, di primo acchito 50 Euro possono apparire una cifretta non indifferente, ma considerate che non rappresentano il mero valore intrinseco del peluche. Il contributo richiesto finanzia progetti determinanti per l’ambiente, è iniquo non prendere in considerazione questo fattore.

Perché il prezzo sia equo ve lo faccio spiegare direttamente da Eva Alessi, la quale durante la chat di oggi ha risposto a un utente che ha sollevato qualche perplessità sul costo del kit.

“Il costo dei peluches WWF dipende da 2 fattori principali: finanziano i progetti di conservazione del WWF e sono realizzati per garantire la massima tutela della salute dei nostri bambini e del'ambiente. Per esempio non sono trattati con ritardanti di fiamma, non contengono ftalati, non hanno parti in PVC e tante altre sostanze che, come WWF, riteniamo potenzialmente tossiche ma ancora consentite dall'attuale normativa. se guardi l'etichetta del peluche vedrai una sigla OKO che indica la presenza della certificazione OEKOTEX standard 100 che garantisce che i prodotti tessili non contengono o rilasciano sostanze nocive. Questo vale per tutti i nostri peluches da quelli destinati ai bambini grandi fino alla nuova Linea Baby destinata ai più piccoli (ovviamente caratteristiche analoghe le applichiamo a qualsiasi oggetto abbia su il nostro logo)".

 

Il kit della linea Baby WWF è un regalo riservato ai piccolini da 0 a 4 anni anche se mio figlio, che di anni ne ha già 8, si è innamorato pazzamente del suo panda, come racconto nel precedente post.  

Esistono naturalmente anche iniziative rivolte ai più grandicelli come il  Panda Club  oppure i  percorsi educativi riservati alle scolaresche. Questi ultimi sono programmi didattici all’avanguardia realizzati dai migliori esperti nel settore che hanno ricevuto diversi riconoscimenti: dal Premio per l’impegno nell’Educazione ambientale consegnato dal Presidente della Repubblica, all’accreditamento del WWF, da parte del MIUR, come Ente accreditato per la formazione dei docenti, al riconoscimento della Commissione Italiana Unesco che promuove nel nostro Paese il Decennio ONU (2005-2014) dell’educazione allo Sviluppo Sostenibile.

Ormai l’anno scolastico è giunto a termine, ma a Settembre prossimo proporrò sicuramente al corpo docente di prendere in considerazione questi percorsi. Vorrei che il mio cucciolo Panda (così il test Fratelli di zampa ha qualificato mio figlio, ma soltanto perché la specie T-REX non risultava fra le scelte disponibili) possa beneficiarne assieme a tutti i suoi compagni. La scuola che frequenta è particolarmente sensibile a certe tematiche, lo dimostra il fatto che aderisce a molte iniziative legate al rispetto dell’ambiente; per questo e per mille altri motivi mi ritengo particolarmente fortunata.

Dare il buon esempio spetta principalmente a noi genitori, se poi anche la scuola ti dà un mano in questo senso allora il nostro percorso di educatori si snoda su una strada in discesa. Non è mica sempre così, magari lo fosse…

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Chi Sono

  • : La Staccata
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  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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