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9 maggio 2012 3 09 /05 /maggio /2012 23:48

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“Allora, sorcio, come è andata la prova Invalsi?”

“Bene, ma’. Molto molto bene…”

“Ottimo, tesoro. Cosa vi hanno fatto fare?”

“Mah…Ci hanno consegnato due fascicoli. Dovevamo rispondere a delle domandine… Associare le figure alle parole, rimettere in ordine delle frasi, e scrivere pure qualcosina…”

Qualcosina, sì. Mai che mi racconti qualcosa di specifico su quello che combina a scuola. Se gli chiedo: “Cosa avete fatto oggi?”, la sua risposta standard è “Niente”. Possibili varianti: “Non me lo ricordo/Ma certo che sei proprio curiosa, tu!/Mi scappa la cacca,adesso, non te lo posso dire. Andiamo al parco?” A fare la caccaaaaaa? Cavolo, se devi proprio inventarti una scusa, perlomeno sii coerente.

“Ma erano risposte a scelta multipla?”

“Cheeeeeee?”

Ehmm. Scusa, mi resetto sulla modalità bambino…

“Chiedevo… Dovevate mettere delle crocette su risposte già scritte sul foglio?”

“Ah, sì. Quello… Risposte a scelta multipla... Ma è stato facilissimo, erano domande davvero elementari.”

“Gioia, ma tu frequenti le elementari! Che ti aspettavi? Il test di ammissione alla Luiss?”

“Cosa? “

“Lasciamo perdere, va’. Mamma è contenta che tu abbia trovato il test semplice, ma senti un po’ una cosa, Einstein… Ti sei per caso accorto che stamattina hai infilato i pantaloni della tuta al contrario?”

“Aaaaah, ecco perché non riuscivo a ritrovare le tasche..”

Mmmmmmmh… Sei proprio sicuro che ‘sta prova Invalsi sia andata bene? E soprattutto: questo episodio ce lo rivendiamo come la classica distrazione del genio, oppure essere lievemente rincoglionito è un must have imprescindibile, considerando che al mondo ti ci ho messo io? Lo dico sempre: il DNA non è segatura.   

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commenti

la staccata 05/23/2012 16:38

Mariella, concordo assolutamente con ciò che hai scritto. La mia intenzione non era affatto quella di fargli in terzo grado, per carità. E' solo che mio figlio non mi racconta veramente mai nulla,
a prescindere dall'episodio della prova Invalsi. Mai nulla nulla, sai? E io non pretendo mica che mi faccia un resoconto dettagliato di ciò che combina a scuola. Non faccio come alcuni personaggi
che si permettono addirittura di criticare l'operato delle maestre, non ho né la voglia né la competenza necessaria per fare una cosa simile.
Non gli chiedo "Che tabellina avete studiato oggi?" oppure "Ma l'avete terminata l'analisi logica?"
Gli chiedo semplicemente se si è divertito, se quel giorno magari la maestra ha spiegato qualcosa di particolarmente interessante, o magari se a pranzo ha mangiato pesce così la sera gli cucino il
pollo, tutto qui :-)
La mia frase standard quando lo accompagno al mattino è: "Ciao, tesoro. Buona giornata e buon divertimento!". Perché so che a lui piace molto andare a scuola, mi piacerebbe soltanto condividere una
tantum quello che fa, non ossessionarlo.

mariella 05/23/2012 16:29

Il bambino ha risposto ciò che tutti i bambini avrebbero risposto. Ha indicato il tipo di prova ed era sufficiente. Alla domanda. cosa hai fatto a scuola oggi?, quasi tutti i bambini e quasi sempre
rispondono: niente. Sono stata maestra, ho sentito tante volte dai genitori questi commenti. Capisco non siano risposte gratificanti nè per i genitori nè per i maestri ma RITENGO SIANO RISPOSTE
GIUSTE. Credo che i bambini usciti da scuola debbano fare e parlare d'altro per rilassarsi la mente e il corpo.

roberta 05/10/2012 16:51

bello de casa!
stai a guarda' i dettagli delle tasche, stai?!
so cose elementari, no?
baci a superboy :*

la staccata 05/10/2012 11:34

@bamamma: e sì, si assomigliano parecchio 'sti due :-)
@mammasterdam: interrogatorio? Chiedergli di tanto in tanto cosa combina a scuola sarebbe un interrogatorio? No, non controllo come si veste perché a 8 anni è perfettamente in grado di farlo da
solo. Se poi non ritrova le tasche, magari la prossima volta fa più aattenzione.

Mammamsterdam 05/10/2012 09:42

Certo che se le madri di oggi invece di fare gli interrogatori ai bambini li controllassero mentre si vestono, magari distratti dalla bisogna i figli parlerebbero di più. (Evvai, è un genio, no,
che ci vuole Einstein per capirlo?)

Chi Sono

  • : La Staccata
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  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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