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11 luglio 2012 3 11 /07 /luglio /2012 15:49

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Oggi il termometro registra più o meno 40 gradi all’ombra in tutta la Penisola. Io ho il cervello più liquefatto del solito e perciò vi sollazzo con un post inutile che più inutile non si può. E’ impossibile pretendere che i quattro neuroni che sopravvivono nel mio microcefalo soltanto grazie alla partitella serale a tresette partoriscano pensieri, opere e opinioni più sostanziose di quelle che state per leggere. Perciò, accontentatevi di ciò che passa il convento, oppure andate a visitare un blog più dignitoso del mio che male sicuramente non fa.

Vi rimando a questo preistorico post per raccontarvi il mio rapporto con il parrucchiere: Di capelli e complimenti sinceri.

 

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Era una vita che non mozzavo 30 cm di zazzera tutti in un colpo, ma ieri mi sono fatta coraggio e ho amputato una generosa porzione della mia femminilità. Ovviamente nel corso dei mesi che separano questo post dal precedente la situazione “viso ciancicato dagli anni” non è migliorata. Però, e non chiedetemi come, al ritorno dalla Calabria ho smaltito un paio di chili e mi sono fatta coraggio.

 

Ma sì, forse i capelli corti con un viso un attimo più affilato tutto sommato posso ancora permettermeli. Forse… Perché “i capelli corti stanno bene a tutte” è un'affermazione di una bojataggine pazzesca. Rasare i capelli (quasi) a zero é un’autentica prova di coraggio per una femmina e non solo: bisogna considerare che non è assolutamente vero che donino a qualsiasi donna; quella è una leggenda metropolitana messa in circolo dai coiffeur paraculi, i quali sanno benissimo che con i capelli lunghi un paio di centimetri sei costretta a visitare il salone come minimo una volta al mese. Due, se putacaso benefici di una ricrescita al limite del miracoloso come la mia.

Superboy ieri pomeriggio, appena rientrata dalla mutilazione, mi ha detto: "Scusa, chi sei tu? Esci da casa mia!"

Più che "chi sei tu" mi ha lasciata perplessa il "casa mia"... E’ quasi più irritante di suo padre, quel benedetto ragazzino. Però, almeno lui non mi ha detto che sembro Maga Magò. E’ già qualcosa…

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Papy mi adora con il taglio stile Kojak, io sto ancora cercando di acclimatarmi alla novità… Magari fra qualche giorno mi adorerò anch’io. Qualcuno su Facebook mi ha detto che dimostro addirittura 10 anni di meno, un’affermazione capziosa che altri hanno avuto il coraggio di sputar fuori mentre ero in vacanza nell’isola che non c’è. Io la prendo per buona, fregandomene di accertarne l'attendibilità. Farsi troppe pippe mentali avvelena l’autostima, perciò viva le mezze verità. O le pietose bugie.

Ieri pomeriggio ho fatto divertire di brutto il mio parrucchiere. Quando lo chiamo e gli dico "Marcolì, prepara il decespugliatore..." lui gongola. Io sì che so come rendere felice un uomo!!!

Ok. Cancellate dalla vostra memoria questo post, se potete. Non ne vado fiera, ma la colpa è attribuibile ai quattro neuroni superstiti. Tre, anzi. Il quarto è emigrato in Islanda, approfittando di un’offerta vacanziera last minute per sdoganarsi dalla canicola killer che scartavetra in toto l’italica anima in questi giorni. Magari torna, questo non so dirvelo.

Nel dubbio, lancio un appello: A.A.A Cercasi abile giocatore di tresette. Incensurato, non fumatore e onesto; nell'ultima cagnara che hanno alzato su per un punto sospetto c'è quasi scappato il morto... Astenersi se privi di requisiti.  

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commenti

Patrizia Targani Iachino 07/13/2012 11:46

Ciao Lu', o chiunque tu sia: sorella minore, cuginetta! Hai un bel viso, gli occhi ardenti, curiosi che questo taglio rende ancora più brillanti!Quando si usa l'espressione "dare un taglio" rivolto
a una persona troppo loquace, è evidente che nasconde l'implicito desiderio di farla smetterla, finire, interrompere qualunque cosa e, nel caso del detto, chiudere un discorso che sta rompendo gli
zebedei all'incauto ascoltatore di turno. Lo stesso dicasi per quanto riguarda il taglio dei capelli. Solitamente corrisponde a un bisogno interiore di cambiare, eliminare il superfluo, "osare",
modificando la propria immagine. Questo è quello che la psicologia legge e spiega a quelle che come noi pensano "solo" di andare dal parrucchiere per eliminare cespugli incolti, doppie punte,
strinature da troppe piastre, nella convinzione di uscire "a testa alta", più sicure e in ordine. Che poi, molto spesso, accada di pentirsi l'attimo dopo aver visto cadere l'ultima ciocca di
capelli a terra, è comune a molte. Ancora inebetita, probabilmente per l'effetto della sostanza dopante che ti ha indotto ad affidarti a un "manodiforbici", tutto sommato sconosciuto, arrivi a
casa, ti fiondi in bagno con ancora nella mente la speranza di aver vissuto un incubo. Ti aggrappi al pensiero che hai optato per la scelta migliore, che hai dato retta all'impulso irrefrenabile di
cambiare, che di sicuro sei una donna coraggiosa e che non hai certo paura delle tue azioni adulte, responsabili, volute. E' una frazione di secondo, attraversata da veloci fotogrammi dei tuoi
ultimi due anni, il tempo impiegato per avere quella deliziosa massa di capelli che ti solleticavano le spalle. Oddio, ti accorgi che stai già pensando ai tuoi capelli usando il passato. Non puoi
più farti la coda, né scuoterli al vento come nelle pubblicità, né cronometrare il tempo d'asciugatura, stiratura, piega, e neppure arrotolarli sul capo, trattenendoli con una matita! Non più.
Abbandoni quei pensieri a terra, così come i tuoi trenta centimetri di chiome, ex chiome. Ti guardi e lo specchio ti rimanda un'immagine del tutto estranea,rendendoti conto che forse hai fatto una
minchiata. Ed è allora che la natura femminile che ti pare aver cancellato in un "taglio" prende il sopravvento. Ordina alla tua mano di armarsi di spazzola e di disfare ciò che il "folle" ha
creato con notevole esborso: emotivo quanto materiale! Non sono necessari i fatidici "100 colpi di spazola", ma giusto quei due o tre ben dati che fanno ritornare la luce negli occhi, la certezza
che quella donna riflessa nello specchio sei sempre tu. Più nuova, moderna, giovane e molto femminile. Ecco la nuova Luana: il tuo visetto è ancora più sbarazzino di prima, più intrigante,
graffiante e molto, molto femminile! Tutta questa logorroica pappardella per dirti che stai benissimo, patata!

Livia 07/13/2012 11:00

P.S. Solo adesso mi rendo conto che nella prima foto sembri parecchio Victoria Adams! Ieri il nome del marito deve essermi uscito per via subliminale!

la staccata 07/12/2012 16:46

@Elena e pinkmommy: grazie bellezze!! E bbbrave. Un’altra coppia di impavide. Che ne dite, ci si vede e si va tutte a fare bungee jumping? Tanto, se ci spettiamo è un attimo rimettere la testa a
posto. Vantaggi dell’essere scapocciate.

@Livia: questo taglio ha un trucco, è l’unico che mi faccio quando sono stanca dei capelli lunghi… Dietro sono cortissimi, ma ai lati della testa e ovviamente il ciuffo no. Consentono una
ricrescita indolore:butti tutto dietro alle orecchie e chi s’è visto s’è visto. Se putacaso dovessi stancarmi, in pochissimi mesi ( 4 o 5 al massimo) mi ritroverei di nuovo con il carrè all’altezza
del mento. Li ho portati davvero cortissimi in passato e ci stavo da Dio. Adesso no, e allora mi faccio i tagli furbi.
I quattro neuroni li ho distratti con una foto di Belen, senza slip ovviamente. C’ho i neuroni maschi, io :-D

@Raffaella: ecco, hai centrato il punto… anch’io sembro una deportata con un taglio davvero cortissimo, perciò non mi azzardo più a rasarmi a zero. Ma anche questo cambio di look è un piccolo
azzardo: da quando ho partorito sono periodicamente riccia. In questo periodo no, ma non oso pensare cosa accadrebbe alla mia bella testolina disciplinata se i riccioli si risvegliassero in questo
momento. Grazie per i complimenti, fanno un piacere immenso. Fatti da una donna, poi, valgono il doppio.

raffaella 07/12/2012 13:06

Sono una sostenitrice sfegatata dei capelli corti. Li ho portati davvero corti. Mi stavano bene? Macchè, sembravo una deportata! Trovo che le donne che ci danno un taglio hanno personalità. Non
temono la perdita di forza e femminilità. Di solito io taglio per catarsi, via il superfuo, nuova vita. Stai benissimo e ti donano.
Raffaella

Livia 07/12/2012 12:43

Il risultato mi sembra buono, il problema è gestire la ricrescita!
Per darti coraggio come hai distratto i 4 neuroni? Guardando una foto di Beckham in slip?

Chi Sono

  • : La Staccata
  • La Staccata
  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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