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15 gennaio 2011 6 15 /01 /gennaio /2011 14:02
mamme blogger


Prendete una decina di mamme in gusti assortiti: scrittrici che sono diventate blogger, blogger che sono diventate scrittrici, donne che gestiscono siti nei quali le madri si scambiano opinioni, consigli, ma anche giocattoli e vestitini usati, idee originali, eventi e novità per i bimbi, una capacissima food blogger, sicuramente  una delle più famose della rete (e non solo), un avvocato, un’esperta di marketing e comunicazione e molto altro, spargolatele e infilatele in un capiente salone domestico in un punto X dell’universo.  

Accompagnatele con sfiziosità e alcool di ogni genere, una collezione di cibi home made tutto sommato edibili, una scatola di Taboo new generation (quello con il mimotto, un pupazzo peloso che ricorda vagamente Elmo dei Muppet’s show) shakerate il tutto, fatevi un cicchetto di quelli potenti e osservate da un angolo ben protetto gli sviluppi:

Livello di cazzeggio da 1 a 10: 2.500

Il buon proposito di non parlare mai dei propri figli, pena una bevuta supplementare: nullo. Allo scadere della prima mezz’ora di allegra brigata, la metà di queste donne era palesemente brilla.

Puntualità delle invitate: non pervenuta

Numero di donne taccate: 2/3 su dieci, una delle quali discretamente incinta (lodi, lodi, lodi e squisitezze a questa fashionissima mamma!)

Numero di donne staccate:la rimanenza, ovviamente. Pur non essendo geni matematici dovreste arrivarci anche senza aiutini.


Capacità culinarie: Emmmmh… Dunque...Meno male che ad alzare la media c’era la food blogger

Livello di emissione di CO2:letale per la sicurezza interplanetaria. Per quanti lo ignorassero, recenti studi indipendenti hanno dimostrato che la maggiore fonte di produzione di anidride carbonica è quella immessa attraverso il parlare; datele tempo di propagarsi nell’atmosfera terrestre, ad occhio e croce la profezia Maya dovrebbe avverarsi con un anno d’anticipo.

Vittime falcidiate durante la sfida  a Taboo:nessuna, viva Dio, a parte la sintassi. Quella è stata sterminata per i secoli a venire. Una prece. Amen

Documentazione fotografica dell’incontro: abbondantissima e compromettente, ma scaltramente custodita in un gruppo segreto all’interno di un social network con credenziali di accesso blindate. Alcune di queste donne sono decisamente note in rete; ricattando quelle particolarmente fissate con la privacy potrei ricavarne un discreto gruzzoletto, ma ho deciso di astenermi, per il momento, in attesa che qualche fan curioso sia disposto a sganciare più di loro.

Questo è lo stringato resoconto della mia uscita di ieri sera assieme a un gruppo di blogger capitoline, un piacere che ci riserviamo di tanto in tanto. Perché chattare, messaggiarsi, twittare, cazzeggiare sui social networks, scambiarci reciproche impressioni sui nostri post è sicuramente godibile, ma non paragonabile al piacere di azzuffarsi a Taboo come ragazzine incarognite, assaggiare e bere scompostamente un po’ di tutto e chiacchierare sedute a pochi centimetri l’una dall’altra.

Gli incontri on line costituiranno anche il sistema di socializzazione del futuro, ma lo schermo asettico di un pc non riesce ancora a riprodurre i profumi di una buona falanghina, la  vellutata consistenza di un’ottima torta al cioccolato e la piacevolezza della lasagna fatta in casa.

Magari un giorno salterà fuori il genialoide che riuscirà a duplicare virtualmente anche certe meraviglie, ma a quel punto passerò il turno: come per il cibo, a me piace assaggiare personalmente le amicizie, ripetere la degustazione, se soddisfacente, oppure passare a un’altra pietanza. Soltanto così stabilisco se hanno un buon sapore; clikkare un arbitrario “mi piace” su un post in bacheca non è esattamente la stessa cosa. 


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commenti

Dragossido 01/19/2011 15:21

che bella telecronaca! hahahahaha


è vero tutto... 

mi sono immaginato tutta la scena! :):):):)


quoto la parte finale! meglio una buona falanghina di un "mi piace" su uno schermo!

anonimo 01/17/2011 11:51

Eh beh! Guardarsi negli occhi e ridere non ha prezzo..il pc è davvero asettico.
Bravissime

anonimo 01/16/2011 20:32

uff...e io dov'ero? uff.........contenta che vi siete divertite :-)

happysummer 01/16/2011 08:54

Un delizioso resoconto di un altrettanto delizioso incontro tra amiche. Concordo con te, chat di vario genere potranno imitare la realtà, ma saranno sempre un surrogato, non potranno mai sostituirla,

staccata 01/15/2011 19:20

@utente "anonimo": non esageriamo, di ragazze sui trenta ce n'erano almeno due :-) Tu sei instabile persino da sobria, figuriamoci guidare ubriaca, sulla Via del Mare, poi.
@ invidiaaaaaaaa? Imitateci invece, perchè no?
@belqisbis: allora, dì al curdo che leggesse questo post. Lo so che di giaggionerie se ne leggono a milioni nei blog, in particolar modo nel mio. Però, Nizam, fidati: un gruppo di mamme a fine giornata, in stragrande maggioranza quarantenni, secondo te la sera riuscirebbero a fare qualcosa di più piccante di una sfida a Taboo? A scanso ulteriore di eventuali equivoci, anche l'avvocato menzionato fra le invitate ha le tette. Avocatessa non si dice più, almeno per quanto ne so io. Le foto sono effettivamente blindate, talmente sotto chiave che non riusciamo a visualizzarle neanche noi :-)

Chi Sono

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  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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