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26 settembre 2012 3 26 /09 /settembre /2012 11:37

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Sapevo perfettamente che sarebbe potuto accadere. Evito di comportarmi come quelle madri che “Aaaaaaaaaaah, no. Ma per caritaaaaaaaaaaaaaaaà! Queste cose il mio cucciolo non le farà mai”. No, cerco di essere nel limite del possibile obiettiva e soprattutto onesta quando si tratta dei miei figli.

Figli? Al plurale? Ma se di bambino tu ne hai uno solo! Sì, purtroppo sì. Di bimbo ne ho partorito soltanto uno, ma io parlavo del blog, che considero un po’ come il fratello minore di mio figlio.   

Lo amo e lo curo con tutto il cuore da quasi cinque anni, e certe volte mi ruba ore di sonno, proprio come fanno i figli veri. Il mio secondogenito mi intenerisce fino alle lacrime quando rileggo i vecchissimi post che raccontano di suo fratello Superboy. E’ un po’ come sfogliare le fotografie di quando lui era piccolo, di quando erano piccoli tutti e due. Erano entrambi più teneri, buffi, sorprendenti. Non riuscivo quasi mai a distaccarmene. Allora non li amavo più di quanto li ami oggi, è solo che adesso di tanto in tanto prendiamo le giuste distanze. Siamo meno interdipendenti e a volte non avvertiamo quel bisogno insopprimibile di  respirarci sempre addosso.

Sapevo perfettamente che sarebbe potuto accadere, dicevo prima. Accadere cosa? Non avvertire la stringente necessità di aggiornare il blog, prendermi del tempo anche per fare e pensare ad altro, raccogliere un po’ le idee nella mia testa senza per forza tradurle in un post. Distaccarmene un po’ fisicamente, mai con il cuore. Succede a tutti, prima o poi. Lo chiamano “Il blocco del blogger”. Io più che bloccata diciamo che paradossalmente avevo troppe cose da raccontare, ed è per questo che sono andata in tilt. Fra parentesi, alcune di queste vicende non potevo esternarle in questo spazio, visto che lo firmo da sempre con nome e cognome. Allora l’ho fatto con due/tre amiche fidatissime che mi hanno aiutato a riemergere un po’ dallo stato di apatia scrittoria nel quale sono precipitata mio malgrado.

Questo è il primo post che parla esclusivamente di me da quasi un mese a questa parte. Il mio pannello di amministrazione dice che finora ho pubblicato 330 cavolate in questo blog. Allora, parafrasando il mio adorato Massimo, oggi ricomincio da 3(30) e riprendo a sbaciucchiare con passione il mio secondogenito. Anche se trovo che la definizione sia un filino melensa (gli amici di Napoli vogliano perdonarmi) è vero che “i figli so’ piezz’e’core”.

Ricomincerò presto a bloggare come si deve e, così come stabilito dalle regole della buona creanza, a ricambiare le visite di tutti quelli che si prendono la briga di passare da queste parti.  

Intanto lancio un brevissimo aggiornamento sulle ultime sparate di mio figlio, in pieno avvelenamento da testosterone: “Mamma, ma ti piace o no la mia nuova voce calda e mascolina?” oppure “Ma è vero che un uomo che sa ballare fa colpo sulle ragazze? Devi assolutamente insegnarmi la bachata”. L'ho fatto, erano le sei del pomeriggio. Alle 20:30 era già a nanna, 'sto vecchio. Nun me regge er caraibbico... 

E qui, posseduto dal demone del simpatico umorista:

"Paperon de'Paperoni non sa spiegarsi in parole...povere".

E ancora qui, mentre scrive degli ermetici pensierini perché la sindrome del foglio bianco attualmente è un male di famiglia:      

"Lo scrittore scrive."

"Il medico guarisce."

Sì, vabbe'... E "la mucca MUU e il gallo COROCOCO'”. 'MORIAMMAZZATO al Pulcino Pio. Brucia più neuroni lui di tutte le edizioni del GF messe assieme.

"Il droghiere droga" ( no, questa stupidaggine l’ho pensata io. Vero è che m'è andato in corto circuito il pupo, ma non è così grave").

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commenti

Barbara 09/26/2012 22:41

Non passavo di qui da un pó ma tornare è sempre piacevole, la tua ironia mette di buon umore!
Ti abbraccio

Marzia 09/26/2012 19:30

Direi che entrambe le tue creature ti sono venute proprio bene, ironiche e intelligenti.
Quindi sarà un piacere leggerti più spesso.

la staccata 09/26/2012 15:41

Vittore: no, certo che non mollo, figuriamoci. E' solo un momento così. Un momento che non sta capitando soltanto a me. La mia amica Chiara lo ha spiegato molto meglio di me con questo post:
http://chiaradinome.blogspot.it/2012/09/il-blocco-della-blogger.html
Andarsene in giro da solo senza la sua mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa??? Giammai :-D
@Mamigà: e che devo dirti, Sara mia, se non "grazie"?

Mamigà 09/26/2012 14:01

Blocco o no, per me sei sempre la migliore ;)
Sara

vittore 09/26/2012 13:50

aòòòò, non mollare... mica è maggiorenne il pupo che se ne può andare in giro senza la mamma!!!

Chi Sono

  • : La Staccata
  • La Staccata
  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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