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22 luglio 2011 5 22 /07 /luglio /2011 12:10


panico



Alice e Superboy ieri sera sono andati a cena assieme per la prima volta. Ma c’eravamo anche io , Papy e ovviamente i consuoceri. Non potevamo mica mandarli fuori da soli, no? Nessuno dei due guida ancora la macchina con sufficiente scioltezza.

Lui nota con galanteria che la sua fidanzatina indossa il lucidalabbra e ha le palpebre impercettibilmente ombrate di rosa: “Ammazza, AliSCE, sembra che t’hanno dato due cazzotti sugli occhi!”.

( NDR: per noi romani la “c” dolce è impronunciabile, peggio della SZ polacca).

Lei contraccambia il fine complimento apprezzando la calzata trendy del mio adorabile becero: “Beeeeeelle, queste scarpe! Ti stanno proprio bene!”

“E sì… Sono sabot” replica orgoglioso lui “… da uomo, però…” si affretta a puntualizzare un secondo dopo.

Trascorriamo una cena piacevolissima, eccezion fatta per un bicchiere che a un certo punto ha pensato bene di esplodere a mo’ di bomba kamikaze sul tavolo. Devo forse dirvi che la miccia l’ha innescata Superboy oppure vi sembra un’informazione superflua? E’ superflua, lo so. Passiamo oltre…

Li portiamo al parco comunale illuminato a giorno per farli giocare un po’ e lui si esibisce in evoluzioni alla sbarra che, a suo avviso, farebbero sentire un fallito persino Yuri Chechi. Peccato che Superboy non sia affatto il Signore degli anelli. Cade malamente a terra e inizia a disperarsi: la caviglia gli fa malissimo.

Ora. Consideriamo che è un uomo, soggetto che ha un personalissimo concetto di cosa sia una roba denominata "soglia del dolore". Prendiamo anche come dato di fatto che mio figlio non solo è un uomo, ma è pure “cecio”, colorita espressione capitolina che indica un soggetto lamentoso, insofferente,  piagnucoloso , esageratamente energico nell’esternare un qualsiasi fastidio. Un rompicoglioni, insomma. Consideriamo infine che ha una fastidiosissima tendenza ad essere melodrammatico, e che come attore se la cava mica cavoli.

Sommiamo tutte queste caratteristiche et voilà: mamma non si preoccupa più di tanto. E che sarà mai? Mica si sarà rotto un piede, no? Nooooooo? Ehmm... No? Oddio, forse sì.

Ieri sera non sembrava stare così male, stamattina dice che non riesce a poggiare il piedino a terra e urla per il dolore. Lasonil come se piovesse e ghiaccio sulla caviglia, che apparentemente non ha un bel cacchio di niente: nessun gonfiore né tantomeno un livido, neanche piccolino.

Nel primo pomeriggio andiamo a fare una lastra. Privatamente, perché col piffero che voglio cucciarmi una giornata di Pronto Soccorso, soprattutto OGGI.

Perché OGGI sarebbe il mio compleanno, e fra due giorni dovremmo partire per le vacanze. Dovremmo…

Voglio morire. Così il marmista risparmia tempo a scolpire sulla lapide la data di nascita e quella del decesso. Tanto coincidono…

PS: E che nessuno si azzardi a sindacare:“Eeeeeeh, ma non hai speso neanche una parola di tenerezza in favore del tuo piccolino infortunato… Ma che razza di madre sei?”

Una che lo ha implorato per mezz’ora di scendere da quella fottutissima struttura per circensi, se no si sarebbe fatto male. Ecco che mamma sono. 


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commenti

pinkmommy 07/23/2011 15:57

Anche se in ritardo, tantissimi auguri e buone vacanze!!!! Un abbraccio!

anonimo 07/23/2011 10:34

Ma tu guarda! Il 22 è il tuo compleanno, il 23 il mio! Auguroni di cuore, allora!


Libraia Virtuale

anonimo 07/22/2011 18:54

..come sempre,racconti piacevolissimi episodi (non per Superboy,povera creaturina santa e innocente!)..puoi partire tranquilla allora,buone vacanze!!Al ritorno (di entrambe)dobbiamo ritrovarci..baci Monica

staccata 07/22/2011 17:34

@anonimo: grazie, chiunque tu sia :-)
@MammaAnatroccola: ti ringrazio per gli auguri, mi hanno portato bene. Ha solo una contusione, nulla di rotto. Non l'avevi capito perchè quando ho scritto il post doveva ancora fare la lastra.
PER IL MARMISTA: fra 2.000 anni, mio caro, avrai il tuo bel daffare. Nessuna coincidenza di date, a meno che negli anni a venire il nano non decida di nuovo di farmi infartuare il giorno del mio compleanno.

MammaAnatroccola 07/22/2011 15:31

auguroniiiii
ma poi non ho capito....si è fatto male davvero o no?che ha "detto" la lastra????

buone vacanzee

Chi Sono

  • : La Staccata
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  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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