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21 marzo 2009 6 21 /03 /marzo /2009 14:30
casa bianca


Malcapitati frequentatori di questo blog,  vorrei spiegarvi come mai dovrei disporre di una giornata di almeno 72 ore per non rischiare un ictus capace di stroncare la mia ancora giovane vita... Io abito nella Casa Bianca, non esattamente in quella situata al 1600 della Pennsylvania Avenue in Washington, ma in qualcosa che, nel suo piccolo, la ricorda in maniera impressionante. Ufficialmente non ho stagiste nascose sotto il tavolo della cucina ma sto aspettando ancora il resoconto dell'investigatore privato che ho assunto per far pedinare mio marito, quindi non ne sono del tutto certa. A differenza della First Lady non potrò sfoggiare un paio di corna, ma neanche un team di maggiordomi a mia disposizione per aiutarmi nelle pulizie della casa.

Per questo trascorro le giornate impegnata nell'inutile lotta ai pericolosi nemici dell'igiene annidati negli angoli più'reconditi della mia minuscola reggia.

Casa mia è tutta bianca, ma proprio tutta: bianche le porte, bianchi i pavimenti, bianca buona parte dei mobili. L'altra metà è nera, l'altro colore per eccellenza che evidenzia lo sporco in maniera sublime. Vi chiederete: come mai sei stata così scema da arredare una casa in questo modo? Già, fosse stato per me avrei scelto pavimenti rosati, screziati, grigetti, a pallini, a minuscole losanghe, viola chiaro, arancione tenue, fucsia, anche marroni a pois beige MA NON CERTAMENTE BIANCHI!! Fin dalla più tenera età conosco il doloroso segreto che si viene a scoprire soltanto la prima volta in cui hai a che fare con una macchina del gas incrostata: non esistono detersivi senza risciacquo!! Sono stronz©©e che quelli della pubblicità vogliono darti a bere, e c'è qualcuno così idiota ( fra quelli mio marito) che ancora ci crede... La casa l'ha arredata lui, con un gusto impeccabile, con un mobilio delizioso, regalando all’insieme un tocco femminile ma non melenso piacevolissimo al vedersi. Questo quando ancora neanche ci conoscevamo.

Ho quindi avuto la fortuna di fidanzarmi con un tizio che aveva già pronta la sua bella casetta, calda, accogliente, degna di figurare in una rivista d'arredamento ma spietatamente bianca. Lì per lì, quando mi ha fatto la proposta di matrimonio, ero così contenta di averlo incastrato dal non pormi il problema di chi avrebbe sboccato sangue per mantenere immacolato il nostro nido d'amore... Ho infilato l'anello al dito e sono corsa a prenotare la chiesa. Tornata dal viaggio di nozze ho dovuto fare i conti con la dolorosa realtà... Anche quando non c’era ancora Alessandro vi assicuro che non sono mai stata in grado di mantenerla pulita, e non sono certamente una persona indolente. Sono stata partorita da una donna che ci ha messo in mano un piumino da spolvero fin dalla culla; la casa dove sono cresciuta profumava di candeggina e disinfettante. Di conseguenza, la cultura del pulire “presto e bene” ce l’ho proprio nel DNA. La polvere mi provoca attacchi di panico, se il caffè trabocca dalla moka sul piano della macchina del gas appena lucidato sono capace di svenire, riesco a disinfettare la casa con l’autoclave in cinquanta minuti netti ma non è mai abbastanza...Non perché io sia una maniaca della pulizia, ma perché è oggettivamente impossibile mantenere pulita una casa  nivea, neanche un esercito di sguattere ci riuscirebbe.

Vi descrivo brevemente la mia piccola casa bianca: 80 mq di abbagliante candore con 4 balconi enormi che circondano il tutto, grigliato di legno in tutti i balconi dove ragni stacanovisti bivaccano felici di tessere ragnatele resistentissime, 2 bagni ( naturalmente tutti bianchi) , 4 porte finestra, 3 armadi per esterni marrone scuro tutti doghettati (una mano santa per la polvere), termosifoni nei bagni identici a quelli che ci sono negli alberghi ( comodissimi per riscaldare gli asciugamani ma perennemente ricoperti di sporcizia), 1 bambino pestifero e 1 marito che frulla in aria le ciabatte sperando che ricadano nella scarpiera perfettamente allineate, lancia i calzini e le mutande sporche nel cestone della biancheria senza riuscire mai a fare centro e che appallottola il pigiama appena stirato nel cassetto del comò.

In più, il mio lui è una sorta di yeti, un omaccione ipertricotico che sparge peli neri in ogni dove ed io, stressata da recenti avvenimenti piuttosto pesanti, perdo tonnellate di capelli. Superfluo specificare che ho i capelli scuri i quali, una volta spiccato il volo, si riuniscono solidali in un ultimo abbraccio mortale creando deliziosi cumuli di ciuffi che adornano gli angoli dei pavimenti candidi.

La cucina, infernale sito dove il pavimento è impossibile da tenere immacolato, non dispone di una provvidenziale porta a difendere la vista degli sventurati avventori da pile di piatti accatastati ancora da lavare. Un’ampia vetrata in vetroresina ( altro elemento da mantenere pulito) la separa dalla sala da pranzo dove scaffali marrone scuro accolgono allegramente cianfrusaglie e tonnellate di cd e dvd. Quindi, chiunque imbocchi in casa mia, come prima cosa si trova davanti un pavimento che sono costretta a pulire 150 volte al giorno. E già: la mia cucina è all’americana, perché noi siamo moderni e anche un filino fessi. Come se non bastasse, la “ zona giorno “ è divisa dalla “ zona notte” ( meravigliose ‘ste definizioni per un buchetto di 80 mq scarsi ) da due ampie porte scorrevoli con disegni sul vetro i cui contorni sono in piombo fuso ( quindi in rilievo, quindi altra polvere che trova confortevole alloggio).

Per non annoiarmi, e perché sono una fanatica del pendant, anche tutti i tappeti sono bianchi... Un altro grande tappeto ( azzurro quello, per fortuna, ma azzurro chiaro- chiaro- chiaro ) abbellisce la sala da pranzo e andrebbe spazzolato e lavato almeno una volta al giorno visto che Alessandro ci getta sopra le più misteriose sostanze chimiche.

Il lettone è in alcantara nero. Spendo milioni di euro in spazzole adesive, quelle con i foglietti che vengono via quando li hai ben riempiti di sporcizia perché sono l’unico metodo per togliere la polvere...La ditta che le produce mi invia gli auguri di compleanno, buon onomastico e felice anniversario. In più, ospitando due uomini in casa, la lavatrice è sempre in funzione. L’altro giorno ho trovato sull'oblò un cartello con su scritto “ Abbi pietà di me, fatteli a mano ogni tanto ‘sti fottuti panni!”

Tanto per ingannare il tempo lavoro ( sono una telelavoratrice, ma avendo un contratto a provvigione ci sono dei giorni in cui sono impegnata anche 8 ore), tento di scrivere dei libri ( 3 contemporanemente), curo un blog, cazzeggio su face book e sono sovente sola con il piccolo fino a mezzanotte perché Stefano è un turnista. Fino a poco tempo fa, nonostante Alessandro al mattino si alzasse presto per andare a scuola, non chiudeva occhio fino alle 23,30. Quindi, stiravo alle 5 del mattino, pulivo il bagno mentre inviavo un e-mail e spesso tiravo lo sciacquone mentre ero al telefono con un cliente, facevo la ceretta nel sonno e mi decidevo a depilare le sopracciglia soltanto quando erano così lunghe da impedirmi una visione agevole di quanto mi circondava, solitamente mentre ero impegnata a staccare Ale dal lampadario del soggiorno...

Fortunatamente ora Alessandro ha dei ritmi sonno/veglia fantastici e Dio, mosso a pietà, mi ha finalmente regalato un figlio che crolla nel lettino senza fare storie alle 9,30 di sera. Ma le faccende da sbrigare sono e rimangono  tantissime. Sono sempre stata una di quelle che dicevano “ No, per carità, non metterò mai un aiuto in casa perché tanto ce la faccio da sola, basta organizzarsi...” Dopo anni di questa vita, ed aver quasi ceduto alla tentazione di comprarmi una dose di crack dallo spacciatore che bazzica nei pressi del mercato, ho smesso la divisa di Wonder Woman e mi sono decisa a chiedere aiuto.

Impresa semplice? Macchè! La collaboratrice domestica tanto- brava –che- pulisce-anche- gli angolini- con- la- punta – della – lingua consigliatami da una cara amica è impegnata 6 giorni su 7. La domenica, giustamente, vorrebbe riposare e possibilmente riuscire a disincrostare casa sua.

Nel corso degli ultimi otto mesi ho provato diverse collaboratrici domestiche… La prima era bravissima ma difettava di uno sgradevole vizietto: ha ripulito la casa di una mia amica di tutti i gioielli ed è sparita nel nulla. La seconda puliva decentemente ma borbottava in continuazione e si presentava a lavoro con la cintura del Dott.Gibaud lamentando lancinanti dolori alla schiena. Mugolava ad ogni passata di straccio, ad ogni scudisciata di piumino Swiffer, ad ogni spruzzata di Pronto mobili sullo straccio per la polvere… Con una scusa l’ho mandata via: sono dodici anni che mi ciuccio la casa bianca senza fare un fiato ( e senza essere pagata da nessuno); mi sembrava assurdo sentire le lamentele di una che per fare lo stesso veniva pure profumatamente pagata.  Fra parentesi anch’io ho seri problemi alla schiena, ma quando si tratta di stare in ginocchioni abbracciata alla tazza del water per pulire gli angolini mi rassegno e lo faccio, senza fracassare il sistema nervoso del prossimo.

La terza era una ragazza fantastica, una nanetta poco più che ventenne dotata di una forza sovraumana consigliatami da mia cugina. E’venuta soltanto tre volte e vi assicuro che in meno di tre ore riusciva a rivoltare la casa. Non avevo mai potuto godere di tanto strabiliante scintillio: la vista di quei pavimenti sfavillanti e dei mobili senza un granello di polvere mi hanno provocato sensazioni orgasmiche. Ma la gentile pulzella “ha dimenticato” di dirmi che di lì a poche settimane si sarebbe sposata così una domenica , dopo neanche due settimane di lavoro, mi ha inviato un SMS dove mi annunciava che dovevo trovarmi un’altra ragazza. Inutile dire che al suo matrimonio ha grandinato e che un fulmine è caduto dritto dritto sulla sua torta nuziale; non sono una persona che porta rancore, ma lanciarle una benevola maledizione mi sembrava davvero il minimo considerando il modo in cui si era comportata. Qualcuno mi ha detto che le sono anche caduti tutti i capelli e parte dei denti, e che il suo abito da sposa ha preso fuoco ma non credo di possedere simili poteri. Sono soltanto alla lettera A del manuale di magia nera acquistato anni fa in un banchetto di Porta Portese, forse è stata soltanto sfortunata, poverina!

Attualmente viene da me una gentilissima signora ultracinquantenne per un paio d’ore, una volta la settimana. Il simpatico nomignolo che le ho affibbiato è “ corda lenta”. Impiega dieci minuti soltanto per togliersi il cappotto e circa un’ora per stirare quattro camice. Nello stesso lasso di tempo io sono riuscita a partorire mio figlio… La sua collaborazione funziona più o meno in questo modo: io passo l’aspirapolvere, mi arrampico sui mobili per spolverare al suo posto perché lei si limita a girare intorno ai soprammobili con il piumino, insapono a fondo i due bagni e lei risciacqua ( MALE) il tutto, le sposto il divano e i mobili e naturalmente rimetto tutto a posto. 

Quello che fa lei in due ore è stirare quattro panni, dare una passata di straccio per terra e saltuariamente dare una bottarella al piano di cottura della macchina del gas. Quello che faccio io in due ore è continuare a svolgere il mio lavoro d’ufficio mentre tiro a lucido i bagni con il Viakal e sposto divani. In sostanza mi faccio il consueto mazzo di ogni giorno perché non aspetto certamente la signora delle pulizie per fare i mestieri. La casa bianca non perdona: va pulita quotidianamente!

La settimana prossima ho appuntamento con un’altra signora del tipo Luisa- pulisce presto - finisce presto( così almeno si vocifera). Spero che la mia candida dimora non la terrorizzi e soprattutto che non soffra di acciacchi alla schiena, che non stia progettando di convolare a giuste nozze, che non sia una pericolosa ladra ricercata dalla polizia internazionale e che sia in grado di stirare perfettamente una camicia in meno di due minuti esattamente come faccio io.

Ho già caricato la macchinetta del caffè , tirato fuori tonnellate di dolcetti, e preparato una mancetta da duecento euro per invogliarla ad accettare l’incarico. Se mi dice male anche con questa giuro che infilo la testa nella tazza del water e tiro l'acqua... Due volte.


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commenti

ilmaredentrome 03/28/2009 08:44

senti io ti capisco alla perfezione. a me capitano giornate che mi trasformo in un essere indemoniato che deve far scintillare e profumare tutta la casa. e allora si che le mie figlie e il marito mi temono....
però una persona che ti aiuta in casa è fondamentale! e trovarne una degna di questo nome un'impresa titanica!!!

Mondopapy 03/27/2009 10:39

La ritengo un'ottima idea....e partirei con il racconto del nostro incontro cara amica...anzi...scontro! ah ah ah!

PS. Io però sono meno ironico di te...se l'ho scritto...è perchè lo faccio davvero...ah ah ah!

staccata 03/27/2009 05:52

Comunicato ufficiale:
Mondopapy, oltre a possedere uno straordinario talento che ci regala ad ogni nuovo post può sfoggiare insospettate doti di autore comico: pulire la casa con le bambine!!!!
Dio santo, sono morta dalle risate!
Neanch'io avrei potuto mai scrivere una frase così divertente! E si che di cavolate ne scrivo tante su questo blog!
Lodi lodi lodi e squisitezze al nostro nuovo comico!
Perchè non scriviamo un libro a 4 mani sulla genitorialità?

Mondopapy 03/26/2009 20:36

Ho letto il tuo commento a Fiocco...

Io faccio il contrario, uso la bambina per pulire il pavimento....lei ci si rotola e viene via tutto! adesso che ne ho due casa è uno splendore!!!!!!!!!!!!!!

Mondopapy 03/26/2009 20:31

Ehm...finalmente dal computer di casa riesco a vedere il post e anche a lasciare un commento....
Ah ah ah ah ah ah!!!
Per prima cosa...io cambierei qualcosina nella casa....ad esempio i pavimenti, i tappeti e i mobili....e se tuo marito si lamenta....dagli una ramazzata in testa!
Per seconda smetterei di lucidare la macchina del gas come uno specchio e salterei gli angolini del water...nessuno ci guarda li dietro! e poi....e poi amica mia....e poi un pellegrinaggio al divino amore non farebbe male! ah ah ah!
Mi hai fatto venire una stanchezza a leggere tutte ste fatiche di ercole....ah ah ah!
PS. anche noi siamo sfortunati con la signora delle pulizie...ma è una risorsa che non può mancare! eh eh eh! sempre spassoso leggerti! Adesso che ti conosco meglio e so che tutta questa autoironia viene da una donna meravigliosa che ama studiare la propria vita e farne racconti che aiutano a vedere le cose con meno pesantezza...con una risata, perchè no!
Abbracci enormi....
PS, ikea ha meravigliosi mobili che fanno al caso tuo!

Chi Sono

  • : La Staccata
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  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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