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24 marzo 2010 3 24 /03 /marzo /2010 21:18
sole


Scovare una confezione di crema solare, di questi tempi, è stato più complicato dell’elaborare il portentoso ritrovato anticellulite “MUORI!”

A  fine Marzo sugli scaffali si trovano solo le rimanenze dei millenni precedenti: giacciono impolverate sugli scaffali, con una data di scadenza compresa fra il 1987 e il 2001. Ti guardano speranzose, vestite di cellophane ammuffito e plastica scrostata; attendono la fucilazione finale che le liberi da quella sosta eterna, o la venuta del pollo disperato che finirà comunque per acquistarli se non vuole finire allo spiedo.  

Visto che polla non sono, e soprattutto non voglio finire allo spiedo, ho girato e rigirato (senza sapere dove andare e ho cenato a prezzo fisso seduto accanto ad un dolore) alla ricerca del Santo Graal. Dieci negozi, dico ben dieci negozi battuti in tre giorni e neanche l’ombra di un prodotto decente.

Sono incappata, nell’ordine, in:

Sottomarche dai nomi allettanti tipo “Spalmame, se c’hai coraggio, ma nun te garantisco niente!” con effetti collaterali che spaziano dal Lupus eritematoso alla progressiva e irreversibile mummificazione della pelle.

Autoabbronzanti.

Prodotti griffati che costano quanto il paio di stivali in pelle umana che sono riuscita a comprare soltanto dopo aver ipotecato la casa.

Creme di marca a prezzi accessibili, ma con fattori di protezione improponibili: schermo totale o protezione zero, senza sfumature intermedie.

Le commesse, poi, hanno fatto la loro parte. Ad un certo punto ho sfiorato l'idea di suicidarmi ciucciando un intero tubetto del "MUORI!". 

Ecco un paio di aneddoti su una questione che ha rischiato di rendere mio figlio prematuramente orfano:

LA STACCATA E LA STORDITA

LA STACCATA: (rivolgendosi a una commessa gentilissima ma lucida come un diciottenne al ritorno da un rave ): “ Buongiorno, vorrei sapere se vi sono già arrivate le creme abbronzanti…”

LA STORDITA: “ Sì, ne abbiamo molti tipi. Le faccio vedere…”

LA STACCATA: Evvaiiiiiiiii!

E mi mostra una gamma infinita di AUTOabbronzanti.

LA STACCATA: “No, guardi, forse non mi sono spiegata… Intendevo dire le creme solari, quelle che si mettono per proteggere la pelle”.

Sguardo assente, bocca spalancata, spallucce.

Le ho mimato anche il gesto per chiarirle il concetto. Niente da fare… Al terzo disegnino esplicativo, un paio di neuroni hanno mollato le carte del bridge e, solerti, le hanno dato un paio di calci possenti sulla corteccia cerebrale. La tipa si è finalmente riconnessa.

LA STORDITA: “Perdoni la domanda, ma cosa ci fa con gli abbronzanti in questo periodo?”

LA STACCATA: (?! Mah, nulla di che …Una schizzatina di fattore 12 è l’ingrediente segreto della mia strepitosa crema chantilly): “ Beh… A fine settimana parto per Sharm…”

Non riesco neanche a dire “ …El Sheik” che la stordita mi fulmina con un’occhiataccia. Ho letto nei suoi pensieri, distintamente : “ ‘ fanculo. Mi auguro che tu finisca annegata dalla pioggia. Tu te ne vai a Sharm, mentre io rimangoa farmi il culo in questa fottuta profumeria anche se c’ho tre lauree. Meglio che lavorare al call center del 187, ma ‘fanculo lo stesso…”

LA STORDITA: “Mi dispiace, purtroppo non abbiamo disponibilità di abbronzanti. Sa, è così presto! Non è che tutti possono permettersi una vacanza esotica fuori stagione.” (ancora ‘fanculo. Muori, accidenti a te!)

LA STACCATA E COSCIA SINISTRA

Entro in una profumeria très chic, l’ultima viva Dio. Le commesse vestono così come io non oserei agghindarmi neanche al matrimonio di Barbie Sogno d’Amore. La più racchia di loro somiglia vagamente a Angiolina Jolie; l’unica differenza è che non ha dieci figli con i nomi dei lassativi attaccati alla minigonna.

Si avvicina una delle top model, che pesa approssimativamente come la mia coscia sinistra (tailleur di alta sartoria e tacco 15 inclusi). Mi chiede cortesemente di cosa ho bisogno. Glielo dico, con lo stesso entusiasmo di un uomo che, grazie a un controllo casuale del DNA, scopre che il marmocchio che alberga casa sua non è davvero suo figlio. Ho perso ogni speranza, sono stremata, sono stanca, sono incazzata nera. Non ho più aspettative, so già che mi risponderà che è ancora troppo presto. Vedo già la scena: la staccata e famiglia moriranno carbonizzati e poscia gettati in una fossa comune o in pasto ai coccodrilli sotto gli occhi divertiti dei vacanzieri in crociera sul Nilo.

COSCIA SINISTRA: “Ma certamente, signora. Ci sono appena arrivati!”

LA STACCATA (Meno male, almeno questa qui conosce il significato della parola “abbronzante”): “Nooooooooo! Non ci posso credere! Grazie, grazie di cuore.” E, ricacciando a fatica enormi lacrime di gioia, mi si piegano in due le gambe: l’incubo è finito! Traballo, anche se come al solito indosso le scarpe da ginnastica. L’emozione è troppo forte, temo di non riuscire a reggere oltre. Trotterello dietro alla commessa con la stessa aria estatica di un cinquenne all’ingresso di Gardaland.

Coscia sinistra mi accompagna paciosa allo scaffale della Shiseido. Mi tremano i polsi: la crema più economica costa quaranta euro.

LA STACCATA: “Ehmmm… Non è che avrebbe dei prodotti più economici?” (il cui acquisto non mi costringa ad accendere un mutuo sufficiente ad acquistare una villa a cinque  piani con parco giochi annesso, tanto per intenderci)

Coscia sinistra solleva un sopracciglio perfettamente depilato e, con un sospiro pesante, annuncia che sì, hanno prodotti  decisamente più economici.

COSCIA SINISTRA “Certo, venga. Le faccio strada…” ( barbona del cacchio! )

E mi abbandona, sculettando dietro a una (vera) signora che spenderà almeno 150 Euro per un contorno occhi alla placenta umana, esclusivamente proveniente da feti di razza ariana.

Scelgo i miei prodotti, miracolosamente ad hoc sia per la pelle diafana dei miei uomini, i quali sembrano appena usciti dal set di Nosferatu, sia per la mia pellaccia da mezzo sangue calabrese.

Vado alla cassa e pago 39,97 Euro. Ringrazio confusa e felice una delle spocchiosissime modelle la quale, anche se a mezza bocca, sussurra un “clochard” così, giusto per ricordarmi chi sono e da dove vengo. E’ più chic vomitato in francese, ma sempre quello significa.

Sarò anche una barbona, ma ricordo ai meno abili in matematica che 39,97 Euro corrispondono sempre a 77,392 Lire. Anche se indispensabile a salvarci dal sole assassino del deserto, non mi sembra poi un obolo così a buon mercato. Ma, si sa, noi mendicanti abbiamo una visione decisamente distorta del denaro. 


 


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commenti

elipiccottero 04/07/2010 09:40

La mia caccia alla crema solare è anche più tragica... e avviene a cavallo tra maggio e giugno, in genere! Siccome mia figlia che ha 8 mesi ha la pelle più robusta della mia, ho una certa necessità di creme che siano delicate ma con fattori di protezione tendenti a infinito. Le commesse-top model in genere mi guardano con occhio del genere guarda-quanto-sei-grassa-e-come-ti-vesti (notare che prima della gravidanza portavo molto disinvoltamente una 42 e il mio medico mi dichiarava perfettamente in forma...) e poi mi propongono prodotti a base di olio per motore o simili. Finisco per infilarmi in farmacia o erboristeria, costa comunque un po' ma almeno non rimango sfigurata.

anonimo 04/04/2010 18:01

Complimenti, sei mitica! Sei veramente staccata!  Appena ho terminato di leggere il tuo post mi è venuto un prolasso dello sfintere (quello di sotto). Giuro!Voglio concludere con il classico augurio pasquale: che ti si possa sconnettere la tastiera ;-)Smack;-)Con gratitudineMammaProlassa

Jersey 04/01/2010 10:16

Dovessi capitarti ancora, vieni a trovarmi, che compro sempre una quantità assurda di creme solari (per le borse in omaggio, mica perchè mi servono) e in questo momento ho circa 4 confezioni ancora ben sigillate, della scorsa estate!

angeliss 03/26/2010 21:49

SEI MITICA...Ah...la cassiera è tornata, ancora in attesa di giudizio ma è tornata.

Mamiga 03/26/2010 20:57

Troppo, troppo divertente, bellissimo il racconto almeno quanto è disarmante visto che io (per tutt'altri motivi, non per andare in vacanza) sarei (e uso il condizionale visti gli esiti della tua ricerca) a caccia di una crema solare protettiva.Buona vacanza!

Chi Sono

  • : La Staccata
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  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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