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14 ottobre 2008 2 14 /10 /ottobre /2008 16:10


FEBBREAvete mai provato ad accudire un figlio malato in preda a una peristalsi incontrollabile causata da un’agghiacciante vendetta di Montezuma? Come i più colti di voi sapranno, “la vendetta di Montezuma” è un elegante eufemismo atto ad esternare che non riesci a passare un secondo lontano dalla tazza del water. Di solito si contrae durante una vacanza, ma io – donna dalla fortuna sfacciata – sono riuscita a beccarmela nel  calduccio della mia umile dimora.

Alessandro è ridotto uno straccio: giovedì, dopo qualche episodio di diarrea e vomito, ha praticamente smesso di mangiare. Lui è già un cosino esile esile, l’operazione è servita a fargli perdere oltre un chilo di peso in pochi giorni. Sembra un sorcio anoressico, povero figlio mio, e visto che ultimamente la sfiga è davvero diventata una nostra fida compagna di vita, domenica mattina ha iniziato a peggiorare. Ha la gola devastata da placche purulente, ed è stracolmo di catarro: una cosa davvero penosa.

L’altro ieri ho iniziato a star male anch’io: nausa e diarrea irrefrenabili e una spossatezza che farebbe invidia anche al più accidioso degli impiegati statali. Una specie di zombie, ho avuto dei crampi paragonabili alle contrazioni da parto. Non proprio quelle del gran finale, diciamo dolori da 5/6 cm di dilatazione.

Ieri verso le 13,00 ho iniziato a peggiorare. Vi risparmio i particolari più disgustosi perché possiedo anch’io una mia dignità, mi limito a quantificare gli episodi diarroici che ho dovuto sopportare: 10 scariche in poco meno di un’ora. Terrore: alle 17,00 avevo appuntamento con il pediatra. Come diavolo avrei fatto a portarci mio figlio senza indossare un enorme Tena Lady? Ingurgito un farmaco miracoloso che avrebbe dovuto bloccare la situazione. Macchè! Dopo un’ora sono stata costretta ad ingoiarne un altro e sono andata dal pediatra trascinandomi Ale in braccio ( non riesce neanche a camminare, povero cucciolo)  in preda a crampi  insopportabili.

Ritornati a casa, dopo la confortante notizia che il piccolo deve ciucciarsi una settimana di antibiotico, mi sento di nuovo male. Altre sei volte. Un delirio, vi giuro un vero delirio. Verso le otto di sera, dopo 5 notti insonni e due giorni di digiuno sono crollata. Penso di aver avuto un lieve collasso. Soltanto l’incredibile forza di volontà che accompagna ogni mamma degna di questo nome mi ha consentito di trascinarmi dalla cucina al lettone e di crollare disfatta per qualche secondo, giusto il tempo di riprendermi.

Ho afferrato il cordless e lanciato un SOS a mio cognato che abita al piano di sotto. Mio marito, ovviamente, faceva il turno di sera ed ero quindi solo con un bambino che aveva bisogno di cure. Mio cognato è apparso come un angelo misericordioso, mi ha portato un Gatorade, ha accompagnato Alessandro al bagno,  l’ha preparato per la notte ed è rimasto  con noi fino a quando non mi è ritornato un briciolo di forza.

Oggi Ale non ha voluto mangiare nulla, tranne due dita di latte con i biscotti e io ho dovuto interrompermi mentre scrivevo questo post per andare a vomitare un paio di volte. Sono disperata, prima di tutto perché Alessandro sta malissimo e sembra non aver la forza di riprendersi e anche perché sto così male anch’io che non riesco a prendermene cura come dovrei. Stamattina è stato lui ad accompagnarmi in bagno e questo, credetemi, per una mamma è davvero frustrante.

Spero che tutto si sistemi il prima possibile. Un messaggio alla sfiga: perché non  vai a farti  un giretto da qualche altra parte, non prendi una vacanza o, più semplicemente, non la smetti di fracassarmi l’anima visto che ultimamente abbiamo  ampiamente già dato?


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commenti

anonimo 10/15/2008 07:38

Mia mamma, per qualche motivo ancestrale, invece che Montezuma diceva sempre Montezemolo... forse invidia nei confronti dell'allora moglie Fenech? Boh... ^_^

Coraggio, vedrai che il piccolo si riprenderà!

Glauco

Jessychan91 10/14/2008 16:44

Grazie mille per la visita, mi ha fatto davvero piacere :D
Passa quando vuoi!
Vado a finire di studiare -.-
Kiss ^^

Chi Sono

  • : La Staccata
  • La Staccata
  • : Luana Troncanetti, scrittrice per caso, schiava devota dell'ironia, grafomane incallita e mamma strafelice di Alessandro, aka Superboy. Nel 2009 ho vinto il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e sono ancora qui a disegnare cerchietti in un angolo e a chiedermi: "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?"
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